Un notevole successo di pubblico e di relatori ha caratterizzato l’evento “Io conosco la parola amore - Secondo studio”, svoltosi nella suggestiva cornice della sala consiliare delle Basiliche Paleocristiane di Cimitile. L’iniziativa, che ha preso il via alle ore 18:00, ha rappresentato un momento di profonda riflessione e confronto, intrecciando sapientemente i temi della fede, della passione, del lavoro e del desiderio di riscatto. Particolare attenzione è stata dedicata ai percorsi di coloro che hanno commesso errori, con l'obiettivo di favorire il loro pieno reinserimento personale e sociale all'interno della comunità.

L’incontro è stato magistralmente moderato dalla giornalista e scrittrice Filomena Carrella, che ha guidato la serata attraverso i diversi interventi. L'apertura dei lavori è stata affidata ai saluti istituzionali, portati da figure di spicco del territorio e del settore. Tra queste, la sindaca del Comune di Cimitile, Filomena Balletta, l’assessora alla cultura dello stesso Comune, Anna Mercogliano, la direttrice dell’UIEPE di Napoli, Claudia Nannola, e la presidente dell’associazione Giuridicamente, Giovanna Russo. L’evento ha saputo coniugare efficacemente il dibattito istituzionale con l'emozione della rappresentazione teatrale, creando un'atmosfera unica nel complesso delle Basiliche Paleocristiane.

Un confronto istituzionale sui temi della giustizia e del reinserimento

Dopo i discorsi di benvenuto, il programma ha previsto una ricca tavola di confronto che ha riunito esperti e operatori impegnati in settori cruciali come quello sociale, giudiziario, delle forze dell’ordine e penitenziario. Hanno offerto il loro prezioso contributo Antonietta Covone, assistente sociale dell’UIEPE di Napoli, Gaetano Bellicose, luogotenente della Stazione dei Carabinieri di Cimitile, e Donato Vuolo, ispettore del Commissariato di Polizia di Nola. Il dibattito ha visto anche la partecipazione di Marco Puglia, magistrato di sorveglianza e coordinatore dell’ufficio di sorveglianza di Santa Maria Capua Vetere, e Annalaura de Fusco, direttrice della Casa di Reclusione “G.

De Angelis” di Arienzo. Un ruolo significativo è stato ricoperto anche dal regista Gaetano Battista, presidente dell’associazione Polluce APS, la cui esperienza nel campo del teatro sociale è stata fondamentale.

Il confronto ha esplorato a fondo i temi della giustizia, della sicurezza, della rieducazione e del reinserimento sociale, mantenendo sempre al centro il delicato e complesso rapporto tra le istituzioni, gli operatori del settore e i percorsi individuali di riscatto. Tra le numerose personalità presenti in sala, si segnalano il sindaco di Cicciano, Giuseppe Caccavale, e Felice Peluso, presidente della sezione AIDO Cimitile-Nola, a testimonianza dell'ampio interesse e della rilevanza dell'iniziativa.

L’evento ha goduto del prestigioso patrocinio dell’UIEPE di Napoli, dell’associazione Giuridicamente, dell’associazione Polluce APS e del Comune di Cimitile, enti che hanno sostenuto attivamente la realizzazione di questa importante giornata.

L'emozione del teatro: un messaggio di speranza

Il momento culminante e più atteso della serata è stata la toccante messa in scena dell’opera teatrale “Io conosco la parola amore - Secondo studio”. Questa rappresentazione, curata con grande sensibilità dall’associazione Polluce APS, ha visto come protagonisti i detenuti della Casa di Reclusione di Arienzo, che hanno offerto al pubblico una performance intensa e significativa. Attraverso il linguaggio universale del teatro, gli attori hanno saputo trasmettere un potente messaggio di speranza e di possibilità di cambiamento, incarnando i valori di riscatto e reinserimento discussi durante il convegno.

La serata è stata arricchita anche da suggestivi momenti musicali, che hanno contribuito a creare un'atmosfera di profonda emozione e partecipazione. A conclusione dell'evento, è stato consegnato un meritato attestato di merito al regista Gaetano Battista, in riconoscimento del suo impegno e della sua dedizione nel promuovere percorsi di rieducazione attraverso l'arte teatrale.