Una call to action risuona forte per le registe e professioniste del cinema: il 27 settembre 2026, da Roma, il dibattito sulla presenza femminile nella regia e nell'intera filiera audiovisiva torna al centro. La discussione, riaccesa dopo la Mostra del Cinema di Venezia e la presentazione della Festa del Cinema di Roma, evidenzia non solo la scarsità di donne alla regia, ma anche le difficoltà nell'accesso a opportunità, finanziamenti e, crucialmente, ai ruoli decisionali dell'industria cinematografica.

Alla Mostra del Cinema di Venezia, la presenza femminile in regia è stata emblematicamente rappresentata da May el-Toukhy, unica regista citata in concorso e vincitrice del Leone d'Oro con Woman Unknown, film candidato dalla Danimarca all'Oscar per il film straniero.

Si aggiunge Rachel Szor, coregista israeliana di Naza, premiato con il premio speciale della giuria. Il dibattito si allarga dalla regia all'intera filiera, includendo produttrici, autrici, sceneggiatrici e tutte le professioniste tecniche del settore.

Talento, accesso e strumenti di sviluppo

Il punto focale della discussione è la distinzione tra una presunta mancanza di talento e le reali difficoltà di accesso al mondo dell'audiovisivo. Il Premio Solinas alla Maddalena contribuisce al dibattito con Experimenta Serie, iniziativa giunta alla nona edizione in partnership con Rai Fiction. Dedicata allo sviluppo e alla realizzazione di piloti per serie originali destinate a RaiPlay, ha visto un podio composto interamente da autrici donne, a conferma del talento femminile.

Tra le voci autorevoli, la regista Levi Riso afferma: "Ci sono tanti talenti femminili che aspettano di essere rivelati". La sceneggiatrice Ippolita Di Majo, nota per Fuori su Goliarda Sapienza e per collaborazioni con Mario Martone, collega la questione alla necessità di una maggiore pluralità di sguardi. Il tema della rappresentanza si estende così non solo alla regia, ma anche alla scrittura, alla produzione e a tutti i mestieri dell'audiovisivo.

Finanziamenti, programmi europei e formazione

Sul fronte dei finanziamenti e del sostegno, la produttrice Francesca Cima di Indigo ha richiamato il programma europeo Media Europa Creativa, che include strategie dedicate alla parità di genere e all'inclusione delle donne nell'industria cinematografica e audiovisiva. Per l'accesso a tali opportunità e strumenti di sostegno, è fondamentale una maggiore consapevolezza e applicazione delle politiche esistenti.