A Bologna, negli spazi di Villa delle Rose del Settore Musei Civici, si apre la mostra "Claudio Verna. La luce è un luogo", un'esposizione dedicata a uno dei più significativi protagonisti della pittura italiana contemporanea. Dal 25 settembre al 25 ottobre 2026, il pubblico potrà ammirare un percorso espositivo unico, composto da ben 39 opere che ripercorrono circa sessant'anni di intensa ricerca artistica, dagli anni Sessanta fino alle creazioni più recenti dell'artista, come anticipato dal sottotitolo: "Dal 25 settembre, le opere di uno dei protagonisti della pittura italiana del Novecento".
Il progetto curatoriale si fonda sull'idea centrale che "Fare e pensare sono la stessa cosa", un principio guida nella pratica di Verna. Curata da Giulia Pezzoli e Lorenzo Balbi, la mostra si propone di svelare la complessità di una pratica pittorica in continua trasformazione. La selezione delle opere è stata effettuata dallo stesso artista, creando un dialogo tra i lavori più datati e quelli recenti, un accostamento che evidenzia come la pittura di Verna sia una ricerca ancora aperta e in costante evoluzione.
La visione del Maestro: tra interrogativi e scelte radicali
Claudio Verna, che il 24 settembre 2026 celebra il suo 89° compleanno, ha ripercorso la propria lunga esperienza artistica, ricordando in particolare gli anni Sessanta e Settanta.
Fu un periodo cruciale, durante il quale la pittura si trovò a interrogarsi radicalmente sulla propria stessa sopravvivenza. Superata la tradizionale contrapposizione tra figurazione e astrazione, la domanda fondamentale divenne, secondo la sua lucida analisi, "pittura o non pittura". Verna scelse con determinazione la pittura, decidendo di rimanere fedele allo spazio virtuale della tela.
Nel suo racconto, l'artista include anche gli altri protagonisti di quella stagione di profondo rinnovamento, successivamente etichettata come pittura analitica. Tuttavia, Verna considera questa definizione riduttiva. Egli preferisce indicare una generazione di artisti uniti dal comune intento di superare l'informale senza mai abbandonare il mezzo pittorico.
Per il Maestro, la pittura è un'arte viva che necessita di un continuo rinnovamento: "Se non si reinventa ogni volta è un feticcio del passato", ha affermato, sottolineando l'importanza di una costante evoluzione.
Un itinerario espositivo che celebra sessant'anni di ricerca
L'esposizione è allestita nella storica e suggestiva sede di Villa delle Rose, che ospiterà l'evento dal 25 settembre al 25 ottobre 2026. Il percorso espositivo non è concepito come una retrospettiva convenzionale, ma piuttosto come un itinerario dinamico, attentamente studiato per restituire il ritmo, la tensione e la vitalità di oltre sessant'anni di ricerca artistica. L'organizzazione della mostra vede la collaborazione di LABS Contemporary Art, affiancando la curatela di Lorenzo Balbi e Giulia Pezzoli.
Il titolo stesso della mostra, "La luce è un luogo", evoca una dimensione profonda e concettuale, invitando il visitatore a esplorare le molteplici sfaccettature della luce e dello spazio nell'opera di Verna. Questo approccio riflette la natura della sua produzione, dove i diversi periodi e le diverse opere si richiamano e si sovrappongono, piuttosto che seguire una sequenza rigida. La mostra offre così una prospettiva unica sulla coerenza e la continua evoluzione del lavoro di un artista che ha segnato profondamente la pittura italiana.