L'Emilia Romagna Festival si prepara alla sua serata conclusiva, un evento di grande risonanza artistica che vedrà protagonista l'incontro tra la musica di Johann Sebastian Bach e la danza contemporanea. L'appuntamento è fissato per il 12 settembre 2026, alle ore 21, presso il prestigioso Teatro Ebe Stignani di Imola. Sul palco, lo spettacolo intitolato "Bach Dance Concert - indoor Weimar, Kothen e Lipsia" promette di offrire un'esperienza unica, mettendo in dialogo due linguaggi espressivi attraverso la performance della Compagnia Zappalà Danza, accompagnata dal pianoforte di Ramin Bahrami e dalle innovative coreografie di Roberto Zappalà.
Il progetto artistico si fonda su un profondo dialogo tra suono e movimento, dove la musica, eseguita rigorosamente dal vivo, non si limita a fare da sfondo, ma diventa un elemento intrinseco della costruzione coreografica. Le immortali composizioni di Bach vengono così reinterpretate e restituite attraverso l'intenso lavoro dei danzatori, creando un equilibrio dinamico tra il rigore della partitura musicale, la fisicità del gesto e una costante ricerca espressiva. Lo stesso pianista Ramin Bahrami sottolinea l'importanza di questa fusione, affermando che "Cantando e danzando si prega meglio", evidenziando come il progetto miri a far confluire musica e danza in una medesima, profonda esperienza artistica.
L'evento conclusivo al Teatro Ebe Stignani
La serata imolese rappresenta la degna chiusura del festival, proponendo uno spettacolo che celebra l'unione tra la potenza del pianoforte e la grazia della danza. Il titolo dello spettacolo, "Bach Dance Concert - indoor Weimar, Kothen e Lipsia", evoca esplicitamente tre luoghi emblematici nella vita e nella produzione del compositore tedesco, ponendo al centro l'intero repertorio di Johann Sebastian Bach. La Compagnia Zappalà Danza si impegna in un meticoloso lavoro di trasformazione delle composizioni bachiane in un gesto scenico vibrante e significativo, mentre Ramin Bahrami assicura l'esecuzione musicale dal vivo, garantendo autenticità e intensità all'evento.
La visione artistica è interamente firmata da Roberto Zappalà, che descrive la sua creazione come un vero e proprio "concerto danzato nel quale suono e movimento si fondono". Questo progetto nasce dalla comune e profonda passione per Bach che unisce Bahrami e Zappalà. La presentazione dello spettacolo chiarisce che la musica non svolge una funzione di semplice accompagnamento, ma si integra pienamente nel rapporto con i corpi in scena, diventando parte integrante della narrazione coreografica. L'incontro tra il virtuosismo del pianoforte e la forza espressiva della compagnia di danza costituisce, dunque, il cuore pulsante di questo atteso evento, che si inserisce a pieno titolo nella ricca programmazione dell'Emilia Romagna Festival.
Produzione e dettagli artistici
Il Bach Dance Concert è il frutto di una nuova creazione di Roberto Zappalà, realizzata in stretta collaborazione con Ramin Bahrami. La produzione è affidata a Scenario Pubblico / Compagnia Zappalà Danza, con il prezioso supporto e la collaborazione di Operaestate Festival Veneto e AMAT per Civitanova Danza. L'importanza dell'opera è sottolineata dalla sua prima nazionale, annunciata per l'11 settembre 2026 al Teatro degli Illuminati, nell'ambito di un festival. Questo preambolo alla data imolese evidenzia il rilievo e la portata di un progetto che si propone come un omaggio contemporaneo alla grandezza di Bach, esplorando nuove frontiere nell'interazione tra musica e movimento.