Il celebre fisico e innovatore Federico Faggin, figura di spicco nel panorama scientifico e tecnologico globale, è stato protagonista dell'evento principale del Festival della Consapevolezza a Padova. Nel suo intervento, Faggin ha posto al centro del dibattito il complesso rapporto tra le nuove generazioni, il progresso della tecnologia e il senso di responsabilità individuale e collettiva. Dialogando con Andrea Salvetti, organizzatore della rassegna, il padre del microchip ha espresso una riflessione profonda sulla condizione giovanile attuale, affermando che è «più difficile avere 18 anni ora che non nel '68», richiamando l'anno della sua giovinezza e collegando direttamente la sfida generazionale alla capacità di immaginare e costruire un futuro per l'Italia.
La serata, svoltasi sabato 19 settembre 2026, ha registrato un'ampia partecipazione di pubblico, riempiendo il palazzo della Regione. Faggin, riconosciuto come uno dei massimi innovatori del secolo scorso per i suoi contributi fondamentali nel campo dei microchip e delle loro applicazioni nell'industria elettronica, ha condiviso la sua osservazione riguardo alla mancanza di quel «fuoco dentro» che animava la sua generazione in molti dei giovani incontrati oggi. Nonostante questa constatazione, il fisico ha mantenuto una prospettiva di fiducia, esprimendo la speranza che le nuove generazioni possano ancora giocare un ruolo cruciale nel riportare l'Italia alla posizione che merita nel contesto mondiale.
L'appuntamento padovano ha assunto anche un significato personale per Faggin. L'innovatore ha infatti annunciato il suo ritorno a vivere a Padova, la città dove ha conseguito la laurea in Fisica. Un ritorno che ha descritto come un «cerchio che si chiude», sottolineando il legame profondo con il centro storico, dove ora risiede a pochi metri dalla sua vecchia abitazione universitaria. In questa stessa ottica di rinnovato impegno e radicamento, Faggin ha illustrato un nuovo progetto imprenditoriale avviato con un gruppo di imprenditori: la creazione di un'azienda dedicata alla promozione di startup innovative. Questa iniziativa rappresenta un chiaro segnale del suo continuo impegno nel connettere ricerca scientifica, sviluppo d'impresa e formazione di nuove competenze, elementi chiave per il progresso del Paese.
Il Festival della Consapevolezza, che ha animato la città di Padova dal 18 al 20 settembre 2026, si concluderà con l'atteso spettacolo di Enrico Ruggeri al Teatro Verdi. L'incontro con Federico Faggin ha rappresentato il culmine della rassegna, riportando al centro del dibattito culturale padovano una personalità che incarna una straordinaria sintesi di biografia scientifica, acume imprenditoriale e una profonda ricerca sulla coscienza, temi che si intrecciano con il futuro dell'esperienza umana e le sfide poste dall'intelligenza artificiale.
Il dialogo su tecnologia, coscienza e futuro
L'evento, intitolato “Il fare che rivela l’intento”, si è tenuto al Palazzo della Ragione di Padova sabato 19 settembre 2026 alle ore 20.45.
L'incontro ha esplorato le interconnessioni tra tecnologia, coscienza e il futuro dell'esperienza umana, riflettendo sul ruolo di Faggin nello sviluppo del primo microprocessore commerciale e sulla sua più recente ricerca sulla coscienza. Il dibattito ha toccato temi cruciali come l'intelligenza artificiale, la responsabilità individuale e l'impatto quotidiano della tecnologia, offrendo spunti di riflessione su come questi elementi plasmino la nostra realtà e le prospettive delle prossime generazioni.