Il Festivalfilosofia 2026, interamente dedicato al tema del Caos, pone al centro delle sue riflessioni più concrete il ruolo degli algoritmi e dell'intelligenza artificiale. Questi strumenti, pur offrendo un'efficienza senza precedenti, presentano un doppio volto che richiede un'attenta analisi critica. Paolo Zellini, matematico di fama e già docente di analisi numerica all'Università di Tor Vergata, ha evidenziato come essi siano capaci di risolvere problemi altrimenti incalcolabili, ma al contempo generino risultati che spesso vengono accettati con fiducia, pur senza la possibilità di comprenderne appieno i passaggi logici e computazionali che li hanno prodotti.

Zellini ha sintetizzato questa complessa dinamica con una dichiarazione incisiva: “Sono certo un aiuto, ma fanno calcoli miliardari che non possiamo controllare”. La questione non si limita alla mera potenza di calcolo delle macchine, ma si estende alla problematica della propagazione dell'errore. Un'istruzione formulata in modo impreciso, un dato iniziale non accurato o una richiesta ambigua possono innescare processi che coinvolgono milioni di numeri e miliardi di operazioni. Tale complessità può amplificare gli errori iniziali, conducendo a esiti distorti, inattesi o persino imprevedibili. Per questo motivo, Zellini ha invitato a un approccio critico nei confronti dei risultati ottenuti, sottolineando che “efficienza e incertezza convivono nel calcolo digitale su larga scala”.

Questa profonda riflessione sull'IA e sugli algoritmi si inserisce armonicamente nel più ampio tema del festival, il caos, esplorato anche dal fisico Guido Tonelli. Già docente all'Università di Pisa e figura di spicco al Cern di Ginevra, Tonelli ha collegato la radicata paura umana del disordine alla ricerca di risposte chiare e definitive, come quelle che l'intelligenza artificiale sembra promettere. Tuttavia, ha ricordato che l'idea di un cosmo inteso come ordine e armonia coesiste con fenomeni ben più instabili e imprevedibili. Nelle profondità dell'universo, dai misteriosi buchi neri ai potenti blazar e quasar, così come nel microcosmo delle particelle elementari, si manifesta un “caos grandioso nascosto”.

Questa realtà impone di guardare oltre la superficie di un ordine apparente e di riconoscere la complessità intrinseca dell'esistenza.

Il Caos: tra Scienza, Società e Nuovi Ordini

L'edizione 2026 del Festivalfilosofia si svolge dal 19 al 20 settembre, animando le città di Modena, Carpi e Sassuolo. Il programma è interamente focalizzato sulla domanda cruciale di quale ordine possa nascere dal caos. Il concetto di caos viene qui interpretato nella sua doppia natura: una forza capace sia di generare nuovi ordini sia, al contrario, di dissolverli. In questo ricco quadro tematico trovano spazio approfondimenti sulle scienze della complessità, discussioni sulla politica e la geopolitica contemporanea, analisi sull'intelligenza artificiale e sulla crisi dell'ordine liberale.

Non mancano inoltre sessioni dedicate ai conflitti attuali, alla psiche contemporanea e a un'ampia gamma di altre discipline che esplorano le molteplici sfaccettature del disordine e della sua potenziale riorganizzazione. Con 57 lezioni magistrali in programma, il festival offre un'opportunità unica per esplorare le intersezioni tra questi ambiti, stimolando una riflessione critica sul futuro.