Il 15 settembre 2026, Firenze ha commemorato Oriana Fallaci nel ventesimo anniversario della sua scomparsa (15 settembre 2006). Una cerimonia al cimitero degli Allori, dove la giornalista e scrittrice è sepolta, ha aperto le celebrazioni con la deposizione di una corona. Tra i partecipanti: la sindaca Sara Funaro, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, l’assessora regionale alla cultura Cristina Manetti, Edoardo Perazzi (nipote ed erede) e Riccardo Nencini (presidente del Gabinetto Vieusseux).
Legame con Firenze e Toscana
Gli interventi istituzionali hanno evidenziato il profondo rapporto di Oriana Fallaci con Firenze e la Toscana.
La sindaca Funaro ha ricordato il legame della scrittrice con la città, il suo carattere controverso, e la scelta di trascorrere a Firenze gli ultimi momenti di vita. Ha sottolineato il profilo professionale della giornalista e scrittrice, e il suo ruolo nella vita pubblica e culturale.
Eugenio Giani ha ribadito la statura intellettuale di Fallaci e il suo legame con la terra d'origine, soffermandosi sul carattere diretto e chiaro del suo pensiero, un punto di riferimento per cultura e giornalismo.
L'eredità di Fallaci e le divisioni
Durante la cerimonia, Edoardo Perazzi ha invitato a leggere Fallaci senza giudicarla: “Oriana va letta, non va giudicata, non va messa su un piedistallo”. L’assessora Cristina Manetti ha rimarcato la forza delle convinzioni di Fallaci e il dibattito suscitato, indicando la necessità di andare oltre le divisioni, esemplificate dal confronto tra Tiziano Terzani e Oriana Fallaci.
Riccardo Nencini ha richiamato il carattere divisivo degli argomenti affrontati dalla scrittrice (dall'aborto al Vietnam), collegando la commemorazione al rinnovato interesse per la sua figura. La cerimonia al cimitero degli Allori ha dato il via a un più ampio programma fiorentino per il ventesimo anniversario, che include un convegno, una mostra e visite straordinarie al Fondo Fallaci, per approfondirne vita e lavoro.
Oriana Fallaci è ricordata come giornalista e scrittrice di spicco, protagonista della cultura italiana del Novecento. Nella sua carriera, ha raccontato guerre e grandi avvenimenti, intervistando personalità del secolo. Il suo stile è sempre stato riconosciuto per indipendenza e nettezza.