Il Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana (Mei) di Genova ha ospitato l’8 settembre 2026 una significativa delegazione proveniente dal Rio Grande do Sul, Brasile. L'incontro ha segnato l'avvio di nuove e promettenti collaborazioni strategiche incentrate sulla valorizzazione e la preservazione della memoria dell’emigrazione italiana. Alla riunione hanno partecipato attivamente rappresentanti di spicco dell’Università Federale di Santa Maria, del Quarta Colônia Geoparque Mundial UNESCO e della Fondazione Mei, sottolineando l'importanza dell'iniziativa.

Al centro delle discussioni e della visita vi sono stati temi cruciali quali la ricerca approfondita, la valorizzazione del vasto patrimonio culturale e l'intensificazione degli scambi scientifici e culturali, tutti elementi strettamente connessi alla ricca storia delle comunità italiane che hanno scelto il Brasile come nuova patria.

Durante l'incontro, sono stati formalmente sottoscritti due importanti accordi di collaborazione. Queste intese mirano a promuovere la ricerca congiunta, essenziale per approfondire la conoscenza storica, e a garantire la piena valorizzazione del patrimonio culturale dell’emigrazione italiana. Gli accordi prevedono inoltre un incremento degli scambi scientifici e culturali tra le istituzioni coinvolte e l'internazionalizzazione delle rispettive attività.

Tali patti stabiliscono un collegamento diretto e sinergico tra l'operato del Mei e le istituzioni del Rio Grande do Sul, tutte impegnate con dedizione nella tutela e nella trasmissione della preziosa memoria dell’emigrazione italiana, in particolare nell'area della Quarta Colônia.

Una mostra multimediale e un significativo dono al museo

Tra le iniziative più rilevanti delineate negli accordi figura la realizzazione di una mostra multimediale di grande impatto, che sarà allestita presso il Mei. Questa esposizione sarà interamente dedicata all’approfondimento dell’emigrazione italiana sia nella Quarta Colônia che nell'intero territorio del Rio Grande do Sul. L'evento si inserisce in un contesto di celebrazioni di particolare significato: i 150 anni dell’emigrazione italiana nella Quarta Colônia, una regione del Brasile che vanta una profonda e storica connessione con la presenza di numerose comunità di origine italiana.

A testimonianza del legame e dell'impegno reciproco, la delegazione brasiliana ha generosamente donato al museo un pregevole acquerello. L'opera raffigura una storica abitazione tipica degli immigrati italiani, evocando in modo tangibile un elemento materiale fondamentale della memoria abitativa e delle radici delle famiglie che si stabilirono in quell'area.

Il ruolo del polo museale genovese nelle collaborazioni

La visita della delegazione brasiliana non si è limitata al Mei, ma ha incluso anche tappe significative al Galata Museo del Mare e all'ampio polo culturale genovese, che comprende il Mei stesso, il Mu.MA e la Lanterna. Il passaggio al Galata ha rivestito un'importanza particolare, permettendo di integrare il dibattito sugli accordi con il più vasto sistema museale di Genova.

Questo sistema è interamente dedicato ai temi del mare, delle migrazioni e alla conservazione della memoria dei viaggi, creando una continuità tematica e concettuale con l'obiettivo centrale dell'incontro tenutosi al Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana.

Il Mu.MA, Istituzione Musei del Mare e delle Migrazioni, rappresenta un'entità fondamentale nel panorama culturale di Genova. Riunisce sotto la sua egida diverse istituzioni di prestigio: il Galata Museo del Mare, la Commenda di Prè, il Museo Navale di Pegli e il Complesso monumentale della Lanterna. Questa struttura, gestita dal Comune di Genova, si dedica con passione ai temi intrinsecamente legati al mare, al viaggio e al dialogo interculturale, fungendo da ponte tra passato e presente e valorizzando le storie di chi ha attraversato gli oceani in cerca di nuove opportunità.