Gianna Nannini ha inaugurato la sua tournée celebrativa dei 50 anni di carriera con un evento straordinario alla Waldbühne di Berlino. Davanti a circa ventimila spettatori, la cantante senese ha offerto una rockshow orchestrale che ha saputo fondere la sua inconfondibile energia rock con la maestosità dell’Orchestra Sinfonica di Praga. Il concerto, tenutosi nel suggestivo anfiteatro immerso nel bosco della capitale tedesca, ha richiamato un pubblico vasto e internazionale, composto da numerosi italiani e da spettatori tedeschi giunti da diverse regioni della Germania, a testimonianza del profondo legame che Nannini ha saputo costruire con il continente europeo in cinque decenni di attività artistica.

Per l’occasione, Nannini si è presentata con il progetto “Giannagold”, sfoggiando un look elegante e distintivo, caratterizzato da giacche d’argento e pantaloni di pelle, che ne hanno esaltato la presenza scenica. Sul palco, la sua performance è stata un’esplosione di vitalità: la cantante ha alternato corse energiche, scatti improvvisi e giravolte dinamiche a momenti di maggiore e profonda concentrazione, mantenendo la sua voce potente e riconoscibile al centro dello spettacolo per oltre due ore. L’energia e l’intensità della sua esibizione non sono passate inosservate alla stampa tedesca: il Berliner Morgenpost ha sintetizzato l’esperienza con il titolo “Serata indimenticabile”, mentre lo Stern ha evidenziato uno dei passaggi più provocatori dello show, sottolineandone al contempo l’impressionante impatto scenico.

L'intenso omaggio alla nonna e la forza delle donne

Uno dei momenti più toccanti e significativi della serata è stato l’omaggio alla nonna della cantante. Partendo da una commovente foto in bianco e nero, Gianna Nannini ha costruito un passaggio intimo e profondo, dedicato alla forza e alla resilienza delle donne che affrontano le difficoltà della vita senza clamore. La memoria familiare è entrata prepotentemente nello spettacolo attraverso l’immagine della nonna durante il periodo della guerra: una donna ferma e composta, intenta al ferro da stiro, capace di non mostrare alcuna paura. Nel racconto vivido della cantante, quella figura iconica “stirava il mondo” e non aveva “nessuna paura negli occhi”, diventando simbolo di coraggio.

La dedica si è conclusa con una frase sentita, rivolta non solo alla sua nonna ma a tutte le donne resilienti: “Questa canzone è per lei e per le donne come lei”.

Un viaggio musicale tra inquietudini e grandi classici

Subito dopo questo segmento di profonda riflessione, Nannini si è seduta al pianoforte per interpretare “Ragazzo dell’Europa”, un brano arricchito da un suggestivo riferimento a “’O surdato ’nnamurato”. Questa esecuzione ha introdotto nello show un tono più grave e pensoso, legato alle durezze del presente e alle molteplici inquietudini che attraversano la società civile e, in particolare, le nuove generazioni. A seguire, un momento a due pianoforti ha aggiunto una sfumatura teatrale e quasi brechtiana all’esibizione, preparando il terreno per il sentito tributo a Domenico Modugno con l’iconica “Volare”.

In questo frangente, la scenografia, precedentemente dominata da ori, arancioni, rossi, busti e colonne, si è trasformata tingendosi di un intenso blu, accompagnando visivamente il cambio di atmosfera e l’omaggio a un pilastro della musica italiana.