Il poeta triestino Claudio Grisancich, insignito del Premio Letterario Nazionale Giuseppe Malattia della Vallata nell’ambito di pordenonelegge, ha offerto una profonda riflessione sul progressivo indebolimento del dialetto triestino. L'occasione è stata la cerimonia di premiazione tenutasi a Pordenone il 18 settembre 2026. Al centro del suo intervento, il poeta ha posto l'attenzione sull'uso sempre meno frequente del triestino tra le nuove generazioni e sul complesso rapporto tra lingua, espressione poetica e le attuali trasformazioni culturali.

Grisancich ha dichiarato con preoccupazione: "Il triestino sta scomparendo. I giovani lo parlano sempre meno: i dialetti sono stati messi nel recinto, in una sorta di riserva indiana". Questa condizione è stata collegata dal poeta alla globalizzazione e al conseguente conformismo linguistico, evidenziando come l'inglese abbia assunto un ruolo dominante, influenzando e talvolta stravolgendo le lingue nazionali. La sua riflessione giunge dopo un importante riconoscimento alla carriera.

Dialetto e Poesia: Un Legame Indissolubile

Per Grisancich, il dialetto e l'italiano non possiedono una funzione intercambiabile nel processo di creazione poetica. Nella sua esperienza, le poesie nascono intrinsecamente in dialetto o in lingua, e un passaggio da una forma all'altra comporta inevitabilmente una perdita.

Nelle traduzioni in italiano delle sue opere dialettali, pur mantenendosi i concetti, si perdono irrimediabilmente il fascino, il sapore e il profumo originali. Il triestino si configura, pertanto, come un elemento fondamentale della sua vasta produzione letteraria, coltivata con dedizione per oltre sessant'anni.

Tra gli autori che continuano a esprimersi in triestino, Grisancich ha menzionato Patrizia Sorrentino ed Ezio Giust. Il suo intervento ha incluso anche un significativo confronto con la Trieste degli anni Cinquanta, un'epoca descritta come un periodo di grande fermento culturale. Allora, i giovani erano attivamente impegnati nella scrittura e nelle arti visive, caratterizzando un ambiente di incontri, dialogo e profonda condivisione dei lavori.

La contemporaneità, al contrario, appare segnata da percorsi più individuali, dove ciascuno opera nel proprio spazio.

Il Prestigioso Riconoscimento a pordenonelegge

Il Premio Giuseppe Malattia della Vallata 2026, giunto alla sua trentottesima edizione, è stato conferito a Claudio Grisancich. Istituito nel 1988 con l'obiettivo di preservare la memoria del Cantore della Valcellina, il riconoscimento è stato assegnato dal Comitato presieduto da Giacomo Vit. La motivazione ha sottolineato il merito del poeta triestino per "aver dato lustro e continuità al dialetto triestino in sessant'anni di attività letteraria utilizzandolo sia come alta espressione lirica sia come strumento di indagine del ".