La XIV edizione del Premio internazionale di direzione d’orchestra Guido Cantelli, prestigiosa competizione musicale che si svolgerà tra Milano e Novara dal 1° al 4 ottobre 2026, ha ricevuto un riconoscimento di altissimo profilo istituzionale: la medaglia del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Questo significativo gesto sottolinea l'importanza culturale dell'evento, che quest'anno assume un valore ancora maggiore in quanto celebra il settantesimo anniversario della scomparsa del celebre direttore d'orchestra a cui il concorso è intitolato, Guido Cantelli.

Alla competizione prenderanno parte 19 giovani direttori, accuratamente selezionati, con un'età compresa tra i 23 e i 34 anni, provenienti da ben 12 Paesi diversi, a testimonianza del respiro internazionale dell'iniziativa.

Il premio, promosso con dedizione dal Teatro Coccia di Novara, ha una storia ricca e affascinante, essendo stato rilanciato nel 2020 dopo un periodo di interruzione. Nel suo illustre albo d'oro figurano nomi di maestri di fama mondiale che hanno segnato la storia della musica, tra cui spiccano Riccardo Muti, vincitore nel 1967, Adam Fischer, premiato nel 1973, e Donato Renzetti, che si aggiudicò il riconoscimento nel 1980. Proprio Renzetti, figura di spicco nel panorama musicale internazionale, avrà l'onore di presiedere la giuria dell'edizione 2026, composta da autorevoli rappresentanti delle più importanti istituzioni musicali a livello globale.

A questa giuria di esperti si affiancherà una speciale giuria di giovani, composta da 13 ragazzi di età compresa tra i 13 e i 24 anni, con il compito di assegnare l'innovativo premio Empatia, un riconoscimento che valorizza la connessione emotiva con la musica.

Le Fasi del Concorso tra Milano e Novara

Il percorso dei 19 direttori ammessi alla fase finale del concorso si articolerà in diverse tappe. Le eliminatorie e le semifinali si svolgeranno a Milano, presso l'Auditorium di Milano, dal 1° al 3 ottobre 2026. Durante queste intense giornate, i giovani talenti avranno l'opportunità di dirigere l'Orchestra Sinfonica di Milano, mettendo alla prova le proprie capacità interpretative e tecniche di fronte alla giuria.

La fase culminante della competizione sarà la finale, in programma il 4 ottobre 2026, che si terrà nella suggestiva cornice del Teatro Coccia di Novara. Questa struttura del concorso, con una doppia sede, conferma la sinergia tra le due città: Milano ospita le fasi di selezione iniziale e intermedia, mentre Novara accoglie l'atto conclusivo e più atteso dell'evento.

Il concorso è stato ideato per valorizzare i giovani direttori d'orchestra e per l'edizione 2026 ha previsto un rigoroso processo di preselezione. I candidati hanno affrontato una prima valutazione attraverso l'invio di video, un metodo che ha permesso di identificare i talenti più promettenti. Il bando di concorso aveva specificato l'apertura a direttori e direttrici di ogni nazionalità, con un limite di età fissato tra i 18 e i 35 anni.

I 19 direttori che sono stati ammessi alle prove in presenza, e che si esibiranno a ottobre, rientrano nella fascia d'età tra i 23 e i 34 anni, confermando l'attenzione del premio verso la nuova generazione di talenti musicali.

Giurie e Riconoscimenti dell'Edizione 2026

L'edizione 2026 del Premio Cantelli prevede un montepremi significativo, con riconoscimenti economici di rilievo per i migliori classificati: il primo premio ammonta a 12.000 euro, il secondo a 8.000 euro e il terzo a 5.000 euro. Oltre alla già menzionata giuria internazionale presieduta da Donato Renzetti, il concorso si avvale della collaborazione di ulteriori giurie specializzate. Saranno presenti giurie tecniche, giurie territoriali e, come elemento distintivo, le giurie giovanili, ciascuna con il compito di assegnare riconoscimenti aggiuntivi che arricchiranno il percorso dei concorrenti.

La partecipazione della giuria giovani, composta da 13 ragazzi tra i 13 e i 24 anni, è strettamente legata all'assegnazione del premio Empatia, un riconoscimento che mira a premiare la capacità dei direttori di stabilire un legame profondo e coinvolgente con l'orchestra e il pubblico.