Il Museo Teatrale alla Scala di Milano rende un sentito omaggio a Luchino Visconti con la mostra intitolata Grazie a Luchino Visconti. L'esposizione, presentata il 21 settembre 2026 e aperta al pubblico dal 22 settembre 2026 fino al 31 marzo 2027, celebra il celebre regista milanese in occasione del cinquantesimo anniversario della sua scomparsa. L'iniziativa pone in risalto il suo profondo e duraturo legame con il Teatro alla Scala, un luogo che ha segnato la sua vita fin dall'infanzia e dove, a partire dal 1954, ha svolto un ruolo cruciale nello sviluppo e nell'evoluzione della regia d'opera.

Fortunato Ortombina, sovrintendente del Teatro alla Scala, ha descritto Visconti come un artista che ha rivoluzionato il modo di concepire la regia d'opera, elevandola a una forma di spettacolo totale. Durante la presentazione, Ortombina ha altresì sottolineato l'ampio profilo artistico del regista, riconoscendolo come una delle figure più eminenti del Novecento. La mostra si configura, pertanto, come un tributo a una personalità universalmente nota per il suo contributo al cinema, ma qui esplorata attraverso la sua significativa attività scaligera e il suo impatto nel teatro musicale.

Un viaggio tra documenti, costumi e scenografie

L'allestimento della mostra, curato da Giovanni Agosti con la direzione artistica di Margherita Palli, guida i visitatori attraverso un ricco percorso espositivo.

Sono raccolti preziosi materiali come libri, documenti storici, bozzetti originali, figurini dettagliati, proiezioni evocative, pezzi di attrezzeria scenica, rassegne stampa dell'epoca e sontuosi costumi. A questi elementi si aggiungono immagini e selezioni musicali che rievocano i momenti salienti della lunga e proficua collaborazione tra Visconti e il prestigioso teatro milanese. La direttrice del Museo, Donatella Brunazzi, ha evidenziato come l'esposizione sia concepita per narrare l'intenso rapporto che ha legato il regista al Teatro alla Scala.

La figura di Visconti viene rievocata anche attraverso la sua straordinaria filmografia, che include capolavori come Ossessione, Senso, Rocco e i suoi fratelli, Il Gattopardo, Morte a Venezia e Ludwig.

Nel contesto del suo percorso scaligero, emerge con particolare rilievo il suo profondo legame con il melodramma. Il film Senso, ad esempio, si apre con la celebre cabaletta del Trovatore, ambientata al Teatro La Fenice e arricchita da una scenografia gentilmente concessa dalla Scala. Visconti stesso definiva il melodramma come l'“immagine-compendio di quello che è la vita”, sottolineando la sua essenza vitale e rappresentativa.

Gli allestimenti scaligeri e la collaborazione con Maria Callas

La mostra dedica ampio spazio agli otto memorabili spettacoli che Luchino Visconti ha firmato per il palcoscenico del Piermarini. Questa sezione ripercorre le tappe fondamentali della sua produzione operistica, evidenziando la sua visione innovativa e la sua capacità di trasformare ogni rappresentazione in un evento artistico di grande risonanza. Il percorso espositivo celebra così il contributo indelebile che il regista ha lasciato nella storia del Teatro alla Scala.