L'Aquila ospita una straordinaria esposizione di monumenti italiani in mattoncini Lego, creazioni dell'artista sardo Maurizio Lampis. Nel foyer del Cinema Teatro Zeta, nell'ambito dell'inaugurazione di Abruzzimaginarium, il parco ludico-didattico ideato da Manuele Morgese, sono in mostra le riproduzioni della Torre di Pisa, della Fontana di Trevi e, in particolare, della Basilica di Collemaggio. Quest'ultima rappresenta l'opera più recente del progetto di Lampis, volto a costruire un'Italia in miniatura attraverso le sue architetture più iconiche.

La Basilica di Collemaggio, riprodotta con una precisione sorprendente, ha richiesto a Lampis ben sette mesi di meticoloso lavoro e l'impiego di circa 90.000 mattoncini. Il modello si estende per 170 centimetri di lunghezza e quasi un metro e mezzo di larghezza, catturando fedelmente il disegno geometrico della facciata, i volumi imponenti e i numerosi dettagli architettonici del monumento originale. L'artista stesso ha sottolineato come la Basilica di Collemaggio sia il "progetto più recente legato alla mia Italia in miniatura", evidenziandone la centralità nel suo percorso creativo.

Il Metodo Creativo di Lampis e le Dimensioni delle Opere

Il processo creativo di Maurizio Lampis si distingue per un approccio artigianale e intuitivo.

La progettazione avviene attraverso l'osservazione diretta dei monumenti, procedendo interamente senza l'ausilio di software. Lampis seleziona con cura i mattoncini esclusivamente tra quelli già disponibili, senza ricorrere a pezzi prodotti su misura per le sue opere. Questo metodo impone una sfida costante: adattare colori, misure e forme preesistenti per riprodurre fedelmente archi, pareti e i più minuti dettagli architettonici. Il lavoro è un ciclo continuo di montaggi, verifiche e, se necessario, smontaggi, finché ogni elemento non corrisponde perfettamente alla visione dell'artista.

Ad affiancare la maestosa Basilica di Collemaggio, l'esposizione aquilana presenta altre due significative tappe del progetto 'Italia in miniatura'.

La celebre Torre di Pisa, con la sua iconica pendenza sapientemente simulata, è stata realizzata utilizzando circa 18.000 mattoncini e ha richiesto tre mesi di dedizione. La spettacolare Fontana di Trevi, invece, è composta da circa 20.000 pezzi e il suo completamento ha richiesto quattro mesi. La basilica aquilana si conferma così una delle opere più complesse e impegnative della collezione di Lampis, al pari della grandiosa riproduzione di Piazza San Marco a Venezia, un modello che raggiunge i 270 centimetri di lunghezza, 105 di larghezza e che è stato assemblato con ben 170.000 mattoncini.

L'Esposizione Aquilana e il Progetto di Maurizio Lampis

L'appuntamento con le opere di Maurizio Lampis a L'Aquila è fissato dal 3 al 7 settembre 2026.

L'esposizione si tiene presso il Teatro Zeta Parco dei Bambini, inserendosi nel più ampio contesto di Abruzzimaginarium e delle celebrazioni per L'Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026. La presenza della Basilica di Santa Maria di Collemaggio in questa cornice rappresenta un omaggio significativo alla città e alla sua eredità culturale, offrendo ai visitatori l'opportunità di ammirare da vicino la maestria dell'artista nella riproduzione dei simboli architettonici italiani.