Il regista sudcoreano Lee Chang-dong ha presentato al Lido di Venezia il suo nuovo film, Possible Love, in concorso alla Mostra Internazionale del Cinema, collegando l'opera a una profonda riflessione sul lavoro, sul dolore sociale e sulla funzione stessa del racconto. Il film, che segna il suo atteso ritorno al cinema dopo otto anni da Burning, è già stato selezionato dalla Corea del Sud per rappresentare il paese nella corsa all'Oscar come miglior film internazionale e sarà disponibile su Netflix a partire dal 6 novembre. Al centro delle dichiarazioni del regista, una domanda cruciale che riguarda il mestiere del narratore: «quanto riesca realmente ad essere sincero nel raccontare le persone nelle mie storie, il loro dolore, che si tratti di operai, emarginati o studenti che lottano per la democrazia».

Questa interrogazione si lega indissolubilmente al presente dei lavoratori, con Lee Chang-dong che sottolinea come il compito di chi racconta storie sia «profondamente legato alla vita di ogni lavoratore che vive in quest’epoca e vede il proprio lavoro sempre più sminuito». In quest'ottica, Possible Love emerge non solo come un'esplorazione delle relazioni umane, ma anche come un'acuta osservazione delle fratture sociali che attraversano il matrimonio, il desiderio, il denaro e la posizione economica. La vicenda mette in scena due coppie sposate, i cui complessi rapporti fanno emergere dolori, sogni e desideri rimasti fino a quel momento taciuti.

La prima coppia è formata da Mi-ok, interpretata da Jeon Do-yeon, una moglie descritta come vitale e brillante, e Ho-seok, cui dà il volto Sul Kyung-gu, un operaio che ha cercato invano di difendere il proprio posto di lavoro insieme ai compagni attraverso uno sciopero a oltranza, poi brutalmente interrotto dall'intervento della polizia.

La seconda coppia vede Ye-ji, interpretata da Cho Yeo-jeong, una documentarista impegnata nella realizzazione di un film sui lavoratori licenziati, e suo marito Sang-woo, interpretato da Zo In-sung, un benestante uomo d'affari competitivo che supporta l'attività della consorte. L'iniziale amicizia tra i quattro personaggi apre uno spazio di confidenza, ma cela presto dinamiche meno trasparenti e complesse.

Un'opera ispirata al Decalogo di Kieslowski

L'idea di Possible Love si inserisce in un più ampio progetto internazionale che invita cineasti di spicco a confrontarsi con il celebre Decalogo di Krzysztof Kieslowski. Nello specifico, il film trae ispirazione dal comandamento «Non desiderare la roba d’altri», ma sviluppa una storia completamente autonoma, dimostrando la capacità di Lee Chang-dong di reinterpretare temi universali attraverso la sua visione distintiva e contemporanea.