A Trieste, il 4 settembre 2026, sono state presentate le fragranze Lolò e Kot, i profumi di Marianna Accerboni ispirati all’artista Leonor Fini. L'evento alla Sala Luttazzi del Magazzino 26 (Porto Vecchio) ha presentato il catalogo "Leonor Fini. Memorie triestine" e due video su Fini. Inizio evento: 18.30.

Le essenze evocano la personalità duplice e complessa di Leonor Fini. Lolò richiama il lato più sensuale, misterioso e femminile dell'artista, suo soprannome triestino. Kot, parola polacca per "gatto", rappresenta l'aspetto più androgino e l'ideale maschile di Fini, richiamando il soprannome di Costantin Jelenski.

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Leonor Fini: arte e profumi

Leonor Fini aveva un profondo legame con i profumi. Amava intensamente le essenze, in particolare la violetta. La sua sensibilità si riflette nella curatela di Marianna Accerboni, che integra i sensi nelle mostre. Fini disegnò anche il flacone "Shocking" nel 1936 per Elsa Schiaparelli.

L'evento e la mostra "L’arte triestina al femminile"

L'appuntamento del 4 settembre si inserisce nella mostra "L’arte triestina al femminile nel ‘900 d’avanguardia italiano ed europeo", valorizzando cinque artiste: Leonor Fini, Maria Lupieri, Maria Melan, Anita Pittoni, Miela Reina. Presentato il catalogo "Leonor Fini. Memorie triestine" (Istituto Italiano di Cultura di Parigi, testi di Diego Marani e Marianna Accerboni).

Conclusione con due video su Fini: uno inedito da Parigi e uno dalla sua casa di Saint-Dyé-sur-Loire.

La mostra, co-organizzata con il Comune di Trieste, è visitabile dal 24 luglio al 27 settembre 2026. Orari: giovedì 16-20; ven-dom e festivi 11-20. Biglietto: 5 euro. Visite guidate con la curatrice Marianna Accerboni (5 euro), con brindisi Azienda Benjamin Zidarich, anche il 5 e 6 settembre alle 18.