Maria Rosaria Boccia affida alle pagine del suo nuovo libro il racconto, dalla propria personale prospettiva, di quasi due anni di rapporto con Sigfrido Ranucci. L'opera, intitolata Guai a chi lo tocca - Io, Sigfrido e le tempeste, sarà disponibile su Amazon da sabato in tre formati: eBook, copertina flessibile e copertina rigida. Questa pubblicazione, la cui notizia è stata diffusa il 17 settembre 2026 da Napoli, intreccia memoria personale, cronaca e documenti. Il legame tra l'autrice e Ranucci ha avuto inizio nel settembre 2024, un periodo in cui il nome dell'imprenditrice era al centro della cronaca nazionale, evolvendosi poi progressivamente in amicizia.
Il libro ripercorre il primo contatto, avvenuto tramite un messaggio del giornalista di Report: “Gentile Dottoressa Maria Rosaria…”. Da quell'istante, il rapporto si è sviluppato inizialmente entro il perimetro della cronaca e dell'attività giornalistica, attraverso incontri, telefonate, confronti e discussioni. Boccia ricostruisce quel percorso usando ricordi personali, conversazioni e documenti, collegandolo indissolubilmente alle vicende pubbliche che hanno coinvolto entrambi negli ultimi due anni.
Nel volume, accanto al Ranucci giornalista, emerge anche un Sigfrido più intimo e privato, così come conosciuto dall'autrice. Vengono svelati dettagli di telefonate, videochiamate, momenti di ironia, discussioni, la creazione scherzosa di prime pagine satiriche e l'aneddoto dei gianduiotti, divenuti quasi una "moneta simbolica" delle loro conversazioni.
Non manca il riferimento al soprannome affettuoso, “Superman”, con cui Boccia ha iniziato a chiamarlo. Il registro narrativo del libro non si limita alla ricostruzione di episodi pubblici, ma si arricchisce di materiali e dettagli presentati come parte di una relazione personale e professionale consolidatasi nel tempo.
I retroscena dell'estate 2026 e le figure vicine a Ranucci
Il libro Guai a chi lo tocca - Io, Sigfrido e le tempeste si addentra anche nei retroscena che, nell'estate del 2026, hanno animato la cronaca intorno a Sigfrido Ranucci. Un capitolo è dedicato alle donne presenti nella vita e nelle vicende narrate attorno al giornalista. L'autrice, Maria Rosaria Boccia, precisa che l'intento non è creare un “catalogo sentimentale”, bensì illustrare come amicizie, rapporti professionali, confidenze e conversazioni possano subire una distorsione di significato quando vengono estrapolati dal loro contesto originale e, di conseguenza, strumentalizzati o male interpretati.