Il Presidente Sergio Mattarella ha ricevuto al Quirinale, il 18 settembre 2026, i candidati della 23ª edizione delle Maschere del Teatro Italiano. L'incontro ha richiamato l'attenzione sulla dignità e le condizioni economiche dei lavoratori teatrali, evidenziando la cura del settore quale preoccupazione generale per il Paese. La premiazione è fissata per il 19 settembre al Teatro Argentina, condotta da Serena Autieri e Antonio Bannò, su Rai1.
Nel suo intervento, Mattarella ha evidenziato il valore del teatro per la crescita civile e culturale, richiamando la tragedia greca e, da giurista, le Eumenidi di Eschilo quali punti fondativi della riflessione su giustizia e diritti.
Il discorso ha toccato la realtà delle sale: "Ogni chiusura di un teatro è una perdita per la vita sociale. Ogni apertura di un teatro è una grande notizia". Il Presidente ha citato la riapertura del Teatro Valle, definendola "un grande risultato", e ha ricordato di avervi assistito, in gioventù, a "I sei personaggi in cerca d’autore".
All'incontro erano presenti, tra gli altri, Gianni Letta, presidente della giuria, Luca De Fusco, direttore artistico della Fondazione Teatro di Roma, e Francesco Siciliano, presidente della Fondazione, promotrice del riconoscimento, con patrocinio Agis. L'appuntamento annuale al Quirinale, ha ribadito Mattarella, sottolinea la presenza del teatro nella civiltà culturale italiana.
Tra gli artisti in gara figurano Gabriele Lavia, Elena Arvigo, Elena Sofia Ricci, Thomas Ostermeier, Umberto Orsini, Federica Di Martino, Pia Lanciotti, Luca Lazzareschi, Ian Gualdani, Giulia Lazzarini, Francesca Astrei, Anna Della Rosa ed Elio Germano. La lista delle candidature include inoltre Robert Carsen, Arturo Cirillo, Luca De Fusco, Claudio Di Palma, Aldo Ottobrino, Paolo Serra, Anita Bartolucci, Chiara Stoppa e Michelangelo.