Il 26 settembre 2026, a Roma, il Codacons ha denunciato la comparsa di biglietti per i concerti degli Oasis su piattaforme di secondary ticketing, a poche ore dall’apertura delle vendite ufficiali. L’associazione ha rilevato prezzi fino a 10mila euro per singolo ingresso, con rincari elevatissimi rispetto ai listini ufficiali e un serio rischio di truffe online per gli acquirenti.
Il monitoraggio ha riguardato i tre eventi della band allo Stadio Olimpico di Roma. Il caso più eclatante segnalato dal Codacons è per la data del 26 luglio, con un biglietto che avrebbe raggiunto quasi 10mila euro.
Per le altre date romane, i prezzi massimi indicati oscillano tra 5mila e 7mila euro. La denuncia evidenzia il problema del mercato parallelo dei biglietti per i grandi eventi musicali.
Il Codacons ha evidenziato che i titoli d’ingresso sono apparsi subito su piattaforme estere con “tariffe astronomiche”. È stato calcolato un ricarico “di oltre il 1.400%” rispetto al biglietto ufficiale più costoso, il pacchetto “Pre-Show Fan Experience”, venduto a listino a 651,36 euro. Questo dato sottolinea non solo i prezzi esorbitanti, ma anche una possibile distorsione dell’accesso agli eventi per chi cerca canali regolari e autorizzati.
Oltre al tema dei prezzi maggiorati, l’associazione ha segnalato il rischio che sul web possano proliferare biglietti falsi o offerte ingannevoli.
Per questo motivo, il Codacons ha annunciato un esposto formale alla Procura della Repubblica di Roma, ad Agcom e alla Polizia Postale. L’obiettivo è richiedere interventi urgenti per oscurare i siti che vendono biglietti a prezzi gonfiati e per verificare “possibili reati a danno dei consumatori” legati a queste attività illecite.
La richiesta di intervento sulle rivendite online
La posizione del Codacons era stata anticipata il 25 settembre 2026, in occasione dell’avvio delle vendite ufficiali per i tre concerti degli Oasis allo Stadio Olimpico di Roma. L’associazione aveva annunciato una specifica attività di monitoraggio e vigilanza contro secondary ticketing, truffe e speculazioni. Aveva inoltre sollecitato le autorità competenti a intervenire preventivamente, oscurando le pagine web e i profili social raggiungibili dall’Italia che proponevano biglietti a prezzi maggiorati.
Il Codacons aveva invitato gli utenti a segnalare qualsiasi tentativo di frode, biglietti falsi o rivendite a prezzi superiori ai listini ufficiali, preannunciando iniziative legali sulla base delle segnalazioni ricevute.