Il documentario Oasis: Don’t Look Back in Anger si prepara al suo debutto globale, arrivando il 9 ottobre su Disney+ in Italia e a livello internazionale. Negli Stati Uniti, l'opera sarà disponibile contemporaneamente sia su Disney+ che su Hulu. Presentato come un film originale Hulu britannico, il progetto ripercorre la tanto attesa reunion di Noel Gallagher e Liam Gallagher, culminata nel tour Oasis Live ’25, un evento che ha segnato il ritorno della band dopo anni di assenza dalle scene. La pellicola ha già riscosso attenzione, dopo la sua première alla prestigiosa Mostra del Cinema di Venezia e una breve ma significativa uscita nelle sale cinematografiche.
Al centro della narrazione vi è uno degli eventi rock più attesi degli ultimi anni: il ritorno congiunto dei fratelli Gallagher sul palco. Il documentario esplora non solo la meticolosa costruzione del tour, ma anche il profondo e complesso rapporto che lega la band al suo vasto e fedele pubblico. Per gli spettatori della versione in streaming, sono previsti contenuti inediti ed esclusivi, tra cui spiccano materiali tratti da un'intervista congiunta ai due fratelli Gallagher, un momento di grande rilevanza, e performance integrali di alcuni dei brani più iconici degli Oasis.
L'opera è frutto della produzione di Magna Studios e viene presentata da Sony Music Vision in collaborazione con Sony Music Entertainment UK.
La produzione ha garantito un accesso privilegiato e senza precedenti, documentando momenti cruciali come le prove, il backstage dei concerti, le esibizioni sul palco e, in particolare, la prima intervista congiunta di Noel e Liam dopo oltre vent’anni. Questo elemento si rivela fondamentale, poiché eleva il racconto oltre la mera cronaca concertistica, intrecciandolo indissolubilmente con la storia interna degli Oasis e le dinamiche personali dei suoi membri fondatori.
Il documentario è stato ideato e scritto da Steven Knight, un autore rinomato per la sua capacità di costruire narrazioni intense e a forte tensione drammatica. La direzione è stata affidata a Dylan Southern e Will Lovelace, che hanno saputo catturare l'essenza di questo evento epocale.
Dopo il suo acclamato passaggio veneziano e la successiva distribuzione cinematografica, il film ha ottenuto un forte riscontro al box office nel Regno Unito e in Irlanda, accompagnato da valutazioni estremamente positive sia da parte della critica specializzata che del pubblico, confermando l'enorme interesse per la storia degli Oasis.
La reunion dei Gallagher: un racconto tra musica e dinamiche familiari
Il cuore pulsante del racconto rimane il tanto atteso ritorno di Noel e Liam Gallagher, una storia profondamente segnata da anni di collaborazione, conflitto e, infine, separazione. Il film va oltre la semplice documentazione della macchina organizzativa dei concerti di Oasis Live ’25; esso si addentra nell'osservazione della tensione fra i due fratelli, presentandola come una componente intrinseca e quasi definitoria dell'identità pubblica del gruppo.
Questo percorso narrativo si sviluppa dopo la rottura del 2009, ma il documentario evita di trasformarsi in un'inchiesta approfondita sulle cause della separazione o sui dettagli della loro successiva riconciliazione, mantenendo un focus più ampio sulla loro eredità musicale e il loro impatto culturale.
La lettura critica emersa attorno al film evidenzia proprio questo delicato equilibrio: la rivalità fraterna, pur apparendo centrale e ineludibile nella narrazione, non viene sciolta in grandi rivelazioni o in dettagli inediti sulla loro relazione. Il documentario sceglie di concentrarsi sull'impatto della loro musica e sulla loro capacità di riunire un vasto pubblico, pur lasciando alcuni aspetti della loro complessa storia personale e professionale sullo sfondo, senza approfondire ogni singola sfumatura del loro passato.