Le OGR Torino si preparano ad accogliere un evento espositivo di risonanza internazionale: dal 31 ottobre 2026 al 25 febbraio 2027, gli spazi del Binario 1 ospiteranno The Quantum Effect. Questa mostra, curata da Daniel Birnbaum e Jacqui Davies, si propone di esplorare il profondo e affascinante rapporto tra la teoria quantistica, l'arte contemporanea e la cultura visiva. L'esposizione, annunciata a Torino il 30 settembre 2026, si configura come un dialogo stimolante tra la ricerca scientifica più avanzata, le immagini e le diverse pratiche artistiche, guidando i visitatori attraverso un percorso che indaga concetti fondamentali come spazio, tempo, infinito e realtà.

Il progetto espositivo riunisce un prestigioso parterre di artisti internazionali, le cui opere contribuiscono a delineare le complesse intersezioni tra scienza e creatività. Tra i nomi di spicco figurano Cerith Wyn Evans, Isa Genzken, Tomás Saraceno, Mark Leckey, Rirkrit Tiravanija, Sturtevant e Man Ray. Nella presentazione fornita dalle OGR Torino, viene inoltre menzionata la presenza di Elaine Sturtevant e la produzione dell'evento in collaborazione con SMAC Venice, il San Marco Art Centre. Le OGR Torino, riconosciute come un importante hub della Fondazione CRT, arricchiscono così ulteriormente il panorama culturale offerto dalla città.

L'esperienza immersiva di Yayoi Kusama

Un'attrazione centrale e di grande impatto all'interno di The Quantum Effect è l'installazione immersiva di Yayoi Kusama, intitolata Infinity Mirrored Room - The Eternally Infinite Light of the Universe Illuminating the Quest for Truth.

Quest'opera iconica, costruita attraverso un sapiente gioco di luce, specchi e riflessi, invita il pubblico a una profonda riflessione sui temi dell'infinito, della percezione dello spazio e della dissoluzione dei confini tra sé e universo. Per garantire un'esperienza ottimale e controllata, l'accesso all'Infinity Mirrored Room sarà regolato in fasce orarie specifiche, con un numero contingentato di ingressi.

L'intera mostra The Quantum Effect si propone di analizzare l'ampia influenza che la teoria quantistica ha esercitato sulla cultura visiva in tutte le sue manifestazioni, dal cinema alla cultura popolare, fino all'arte contemporanea. Il cuore della mostra è una collettiva che, attraverso le opere degli artisti coinvolti, esplora i paradossi intrinseci legati ai concetti di spazio e tempo.

Il titolo stesso dell'installazione di Kusama, con il suo esplicito riferimento all'infinito, si inserisce perfettamente nel tracciato tematico e concettuale definito dal progetto curatoriale, rafforzando la coerenza dell'intera esposizione.

Eventi collaterali: incontri e rassegna cinematografica

A complemento dell'esposizione principale, un ricco programma di eventi collaterali arricchirà l'offerta culturale di The Quantum Effect. Sono previsti incontri dedicati alla teoria quantistica, occasioni preziose per approfondire le implicazioni scientifiche e filosofiche di questa disciplina. Inoltre, in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema, sarà proposta una rassegna cinematografica appositamente curata.

Questa rassegna presenterà opere cinematografiche che dialogano con i temi centrali della mostra, richiamando esplicitamente il suggestivo monolite nero di 2001: Odissea nello spazio di Stanley Kubrick. Tale riferimento è indicato come un elemento chiave della visione curatoriale e parte integrante del progetto complessivo, sottolineando la profonda connessione tra arte, scienza e immaginario collettivo.