La seconda edizione di Palestinalegge, un evento di quattro giorni interamente dedicato alla Palestina, alla sua cultura e al suo popolo, si è conclusa a Pordenone il 20 settembre 2026. L'iniziativa, che ha promosso un ricco programma di incontri, letture, testimonianze, poesia e musica, si è svolta in parallelo a Pordenonelegge. Uno stand allestito nei pressi della centrale piazza Cavour, caratterizzato dal medesimo colore giallo del festival letterario, ha fatto da fulcro alle attività. Al termine delle giornate, i promotori hanno inviato una lettera al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, sollecitando le istituzioni italiane a una maggiore coerenza nel rispetto della Costituzione, dei diritti umani e del diritto internazionale, e a un concreto contributo per la fine dell'oppressione del popolo palestinese e la costruzione della pace.

Organizzata da nove gruppi locali e con la partecipazione attiva di esponenti della comunità palestinese, l'iniziativa ha avuto come obiettivo primario quello di «riflettere, ma soprattutto dare speranza». Le giornate sono state un'occasione per approfondire temi cruciali quali l'autodeterminazione del popolo palestinese, la giustizia e la narrazione delle vicende che interessano i territori coinvolti dal conflitto. La CGIL di Pordenone ha partecipato attivamente all'evento, rafforzando il messaggio di solidarietà.

Incontri, testimonianze e progetti di solidarietà

Un momento particolarmente toccante è stato il ricordo di Vittorio Arrigoni, attivista e giornalista, il cui motto «restiamo umani» è stato rievocato attraverso la commovente testimonianza della madre, Egidia Beretta.

L'evento ha anche presentato importanti progetti di solidarietà, tra cui la realizzazione di una scuola-tenda a Gaza City e il sostegno al centro medico Jafra Center nel campo profughi di Jabalya.

Tra gli ospiti, Maria Elena Delia ha condiviso l'esperienza della Global Sumud Flotilla, un'iniziativa di solidarietà internazionale e resistenza civile, mentre il professor Roberto Cirelli ha offerto un'analisi delle condizioni dei suoi studenti universitari in Cisgiordania, presentando il suo libro «Cronache di un paese interrotto». Il programma culturale ha arricchito le giornate con le poesie da Gaza in friulano di Silvio Ornella e la lettura di testi di Ghassan Kanafani. Un significativo collegamento dalla Cisgiordania ha permesso di ascoltare la testimonianza di Cris, che ha raccontato la difficile realtà di una famiglia sottoposta all'assedio dei coloni.

Alae Al Said ha inoltre presentato un volume dedicato alla dignità e ai diritti del popolo palestinese. La conclusione dell'iniziativa è stata affidata al Coro provinciale ANPI di Pordenone, che ha eseguito canti della libertà e della Resistenza, suggellando il messaggio di impegno civile.

Il gazebo in via Mazzini e il legame con Gaza

L'apertura di Palestinalegge 2026, avvenuta il 17 settembre, ha visto l'allestimento di un grande gazebo in via Mazzini, nel cuore di Pordenone. Questo spazio ha accolto un pubblico numeroso, attento e caloroso, offrendo libri, testimonianze e momenti di profonda solidarietà. Dal gazebo, gli organizzatori hanno stabilito un collegamento diretto con una scuola-tenda a Gaza City, un luogo simbolo dove, nonostante la distruzione, si continua a difendere il diritto dei bambini all'istruzione e a un futuro.

Durante questo collegamento, è stato presentato anche il progetto per la costruzione di una nuova scuola-tenda, concepita come un essenziale spazio di apprendimento, protezione e speranza per i bambini di Gaza. L'iniziativa ha rappresentato non solo un appuntamento culturale, ma un vero e proprio ponte tra Pordenone e Gaza, unendo memoria e impegno, e rafforzando la scelta di non voltarsi dall'altra parte di fronte alle sofferenze del popolo palestinese.