Linea Verde, l'appuntamento settimanale con le eccellenze italiane, torna su Rai 1 domenica 20 settembre 2026 alle ore 12:20. A guidare il pubblico in questo nuovo viaggio saranno Peppone Calabrese, affiancato da Fabio Gallo e Margherita Granbassi. Il programma, che si conferma un punto di riferimento per il racconto del territorio, riparte con un percorso che mantiene al centro l'agricoltura, l'ambiente, l'enogastronomia, i piccoli borghi e le tradizioni locali.

Per Calabrese, conduttore lucano originario di Potenza, questa rappresenta una significativa tappa nel suo impegno televisivo dedicato ai territori.

“Per me è la nona stagione di Linea Verde e la quindicesima tra edizioni estive e invernali”, ha dichiarato, sottolineando la sua lunga esperienza e la profonda connessione con il format. Il conduttore lega la ripartenza del programma all'incontro autentico con le persone che animano e lavorano nelle diverse regioni d'Italia: dagli artigiani agli allevatori, dagli agricoltori ai contadini, fino agli artisti che contribuiscono a forgiare l'identità dei luoghi.

La nuova edizione di Linea Verde, infatti, conserva e rafforza l'attenzione per le comunità locali e per le figure che, con il loro impegno quotidiano, definiscono il carattere e la ricchezza del Paese. Nel racconto di Calabrese emergono la bellezza intrinseca dei paesaggi, la semplicità dei borghi e il forte legame con le radici, insieme al desiderio profondo delle comunità di tramandare le proprie origini e il proprio patrimonio culturale alle nuove generazioni.

Feste popolari e il valore delle botteghe

Un'importante novità di questa stagione è l'ampliamento dello spazio dedicato alle feste popolari. Queste celebrazioni sono presentate come veri e propri momenti di consapevolezza collettiva, espressioni vivide dell'identità dei luoghi e del legame indissolubile tra le persone e le loro tradizioni. Allo stesso modo, restano centrali le storie di chi vive nei piccoli centri, di chi sceglie di tornare o di rimanere, contribuendo attivamente alla vitalità del proprio territorio.

In questo contesto, Calabrese include gli artigiani in senso ampio: non solo chi lavora la terra, ma anche chi con le proprie mani crea prodotti unici e chi, con dedizione, mantiene aperta una bottega nei paesi.

Il tema delle botteghe, in particolare, si connette alla vita quotidiana delle comunità e al loro benessere economico e sociale.

Il conduttore sintetizza questo concetto con una frase incisiva: “Fare la spesa è un atto politico”. Nel suo racconto, l'acquisto nei negozi locali non è solo una transazione commerciale, ma un gesto che contribuisce concretamente alla possibilità, per chi gestisce un'attività, di continuare a vivere e lavorare nel proprio centro. Calabrese richiama anche la sua personale abitudine di fare acquisti a Potenza, la sua città natale, come esempio di questo impegno.

Promozione dei prodotti locali e sviluppo

Il ritorno e la permanenza nelle aree interne del Paese, spesso soggette a spopolamento, richiedono condizioni concrete e un supporto mirato.

Tra gli elementi fondamentali richiamati da Peppone Calabrese vi sono la possibilità di promuovere e vendere i prodotti locali attraverso l'utilizzo di strumenti online e la necessità di una formazione adeguata per imparare a sfruttare al meglio queste risorse digitali. Questi aspetti sono visti come pilastri per lo sviluppo economico e sociale dei territori, permettendo alle piccole realtà di raggiungere un pubblico più ampio e di valorizzare le proprie eccellenze.