Photogame - Autoritratto di un’ossessione, il thriller psicologico diretto dal regista pescarese Alex Ruzzi e distribuito da L’AltroFilm, farà il suo debutto nelle sale cinematografiche italiane il 1 ottobre 2026. Il film si propone di esplorare il complesso rapporto tra identità e immagine, la fragilità delle relazioni e il ruolo della tecnologia nei desideri e nelle ossessioni contemporanee. La première nazionale è in programma il 28 settembre 2026 al Cinema Adriano di Roma, con la presenza del regista e degli interpreti. È previsto anche un appuntamento con il pubblico all’Arca Multiplex di.
La storia segue Luca, un imprenditore del settore tessile che aspira a realizzare il sogno di aprire un proprio atelier di moda. Le sue certezze vengono progressivamente scosse dal ritorno di Lucrezia, modella e musa del suo passato, e dall’incontro con una misteriosa applicazione chiamata Photogame. Questo intreccio di eventi lo conduce in un percorso interiore dove il desiderio di recuperare il tempo perduto, il culto dell’immagine e l’illusione di poter riscrivere la propria esistenza rendono difficile distinguere la realtà dalla sua rappresentazione.
Il cast e la sceneggiatura
Il protagonista è Stefano Pesce. Accanto a lui figurano Anne Consigny, Clara Ponsot, Elisa Visari, Gloria Anselmi, Riccardo Eggshell, Leida Kreider, Sebastiano Farci, Alice Lepidio, Gian Sessarego ed Erica Franceschini.
Alla sceneggiatura ha collaborato Franco Ferrini, cosceneggiatore di film di rilievo come C’era una volta in America di Sergio Leone. Il film riunisce interpreti italiani e francesi, inserendo la vicenda di Luca in un racconto che intreccia desiderio, immagine, tecnologia e perdita di controllo.
Ruzzi descrive il film come «un'immersione nella fragilità dell'essere». Nel racconto convivono il piano delle relazioni, legato ad ambizioni e fragilità, e quello di Photogame, un gioco virtuale e trasgressivo che entra nella realtà del protagonista. Il viaggio di Luca è presentato come un doppio percorso, conscio e inconscio, legato all’arte illusoria che crede di plasmare e al confronto con il proprio abisso.
Le riprese e gli appuntamenti con il pubblico
Le riprese si sono svolte tra Biella, Modena e Venezia. Tra le suggestive ambientazioni figura Poveglia, isola della laguna veneziana associata nell’immaginario collettivo all’espression