A Venezia si è concluso l'intervento di restauro, consolidamento e messa in sicurezza delle pavimentazioni di Piazza e Piazzetta San Marco. La regolarità dei lavori è stata attestata dalla sottoscrizione del certificato di collaudo da parte del Comune e delle ditte coinvolte. La conclusione, comunicata il 22 settembre 2026, segue un cantiere resosi necessario per i danni delle maree eccezionali del 2019 nell'area marciana.

Il cantiere ha operato nella storica piazza fino al 27 marzo 2026, data di posa dell'ultimo masegno restaurato. L'intervento ha riguardato Piazza e Piazzetta San Marco, con lavori mirati al ripristino delle pavimentazioni danneggiate e al consolidamento delle parti compromesse.

L'assessore ai Lavori pubblici, Riccardo Brunello, ha evidenziato il recupero come "cura delle ferite lasciate dall'Acqua Granda del 2019", collegando l'operazione alla più ampia protezione dell'Area Marciana, dell'Insula e delle rive.

Dettagli dell'intervento: superficie, costi e impatto delle maree

Il progetto di recupero ha interessato una superficie complessiva di 4.934 metri quadrati. Le maree di fine 2019 avevano causato l'asportazione del sottofondo sabbioso dei masegni, generando cedimenti, instabilità e fessurazioni. Il cantiere ha richiesto un investimento di quasi 3,5 milioni di euro, permettendo di intervenire sulle porzioni più colpite dagli eventi mareali.

Durante le lavorazioni sono emersi livelli pavimentali più antichi, richiedendo documentazione archeologica concordata con la Soprintendenza.

Sul versante delle Procuratie Vecchie, sono state identificate una sepoltura con almeno quattro individui e altre evidenze archeologiche, ritenute probabilmente riconducibili all'antica chiesa di San Geminiano.

Il programma di salvaguardia dell'Insula Marciana

Il programma di salvaguardia dell’Insula di Piazza San Marco era stato presentato nel 2022 con una regia che comprendeva Comune di Venezia, Provveditorato per le Opere pubbliche, Soprintet",