A Pordenonelegge, la giornalista franco-marocchina Nora Bussigny ha presentato il suo libro "I nuovi antisemiti", frutto di un'approfondita inchiesta sotto copertura durata un anno. L'indagine si è concentrata sull'ultrasinistra francese e sui Fratelli musulmani, rivelando dinamiche complesse legate all'antisemitismo. Durante l'evento, Bussigny ha delineato un'ipotetica indagine analoga in Italia, affermando che si concentrerebbe sulle manifestazioni Lgbt. La sua motivazione risiede nella percezione che tali eventi abbiano assunto una posizione "assolutamente anti israeliana", piuttosto che limitarsi a un sostegno alla causa palestinese.
L'indagine ipotetica in Italia: tra movimenti e politica
L'autrice ha ulteriormente specificato i potenziali ambiti di un'indagine italiana, menzionando il ruolo dell'organizzazione Samidoun. Questa entità è stata richiamata in relazione a una presunta raccolta fondi in Italia destinata a Mohamed Hannoun, presidente dell'Associazione Palestinesi in Italia, a seguito del suo arresto. Bussigny ha inoltre espresso interesse per alcune figure politiche che si sono opposte a una proposta di legge sull'antisemitismo. Nel suo intervento, la giornalista ha chiarito che tale normativa non mirerebbe a limitare le critiche al governo di Netanyahu, ma a contrastare l'antisemitismo. Ha poi suggerito possibili collegamenti tra queste figure politiche e alcuni movimenti militanti, ipotizzando un ampio campo di lavoro qualora la situazione italiana riflettesse quella francese.
L'evento di presentazione, tenutosi la sera del 17 settembre presso l'Arena Europa del Festival Pordenonelegge, ha visto la partecipazione di Manuel Valls, autore della prefazione del libro, e del giornalista Francesco Verderami. Il volume, intitolato "I nuovi antisemiti" anche nella sua edizione italiana, include un capitolo specifico dedicato al contesto italiano. Bussigny ha motivato la scelta del metodo di inchiesta sotto copertura con la difficoltà riscontrata nel dialogare apertamente con i movimenti e i militanti dell'ultrasinistra francese, che spesso si rifiutavano di interagire con lei.
Il successo controverso e le minacce in Francia
Il saggio di Bussigny giunge in Italia dopo aver suscitato un vasto dibattito politico in Francia, dove è già considerato un caso.
L'opera è stata concepita come un'indagine approfondita e sotto copertura all'interno degli ambienti dell'estrema sinistra propalestinese. A causa della natura del suo lavoro e delle rivelazioni contenute nel libro, la giornalista ha ricevuto minacce di morte ed è stata posta sotto scorta, evidenziando la delicatezza e la risonanza delle tematiche affrontate.