Un'incisiva perturbazione atlantica raggiungerà l'Italia mercoledì 9 settembre 2026, portando un significativo cambiamento meteorologico. L'ondata di maltempo interesserà inizialmente il Nord e parte del Centro con piogge intense, temporali e un sensibile calo delle temperature, fino a 8°C. Questo evento chiude un periodo climatico eccezionale di 108 giorni, iniziato il 24 maggio, e conclude l'estate 2026, indicata come la più calda mai registrata in Italia.
Il calo termico e la progressione del fronte
Il raffreddamento non sarà simultaneo su tutto il territorio nazionale.
Nella giornata di mercoledì 9 settembre, il calo termico investirà principalmente il Nord e la Toscana, mentre le regioni restanti del Centro e il Sud manterranno condizioni stabili e temperature ancora elevate. Giovedì 10 settembre, precipitazioni e aria più fresca raggiungeranno il Centro Italia, con valori massimi che scenderanno frequentemente sotto i 25°C. Infine, venerdì 11 settembre, la rinfrescata arriverà anche al Meridione, accompagnata da maggiore instabilità atmosferica.
I 108 giorni evidenziano la persistenza eccezionale dell'anomalia termica che ha caratterizzato la Penisola. Durante l'estate meteorologica (1° giugno - 31 agosto), la città di Milano ha registrato ben 35 giornate con temperature pari o superiori ai 35°C su un totale di 92 giorni.
Sommando le fasi di caldo intenso di maggio e settembre, la sequenza canicolare ha superato i 100 giorni consecutivi, culminando nel dato complessivo di 108 giorni di caldo anomalo.
Fenomeni intensi: temporali, grandine e downburst
Il peggioramento delle condizioni meteo non si limiterà a un semplice abbassamento delle temperature. L'ingresso di aria fredda in quota, interagendo con una massa d'aria calda e umida preesistente, creerà le condizioni ideali per lo sviluppo di temporali organizzati, particolarmente intensi nel Nord-Ovest durante la fase iniziale del transito. In alcune località, i rovesci potranno superare localmente i 100 millimetri. Successivamente, il fronte si sposterà verso il Nord-Est e, già dal pomeriggio di mercoledì 9 settembre, interesserà anche la Toscana.
Tra i fenomeni più severi da monitorare figurano le grandinate locali e le raffiche di downburst, ovvero violenti colpi di vento orizzontali associati ai sistemi temporaleschi. Il rischio grandine sarà elevato per il Nord e la Toscana nella giornata di mercoledì 9 settembre, per poi estendersi al resto del Centro giovedì 10 settembre e raggiungere il Sud a partire da venerdì 11 settembre. Il fronte perturbato, proveniente dalla Francia, riporterà gradualmente le temperature su valori più vicini alle medie stagionali, o anche leggermente inferiori.