Treccani ha pubblicato la sua prima enciclopedia interamente dedicata a Francesco d’Assisi, un’opera monumentale che celebra la figura del santo nell’anno del suo ottavo centenario. Intitolata Francesco D’Assisi - Enciclopedia francescana, questa pubblicazione si articola in due volumi, superando le 1.400 pagine e presentando oltre 400 lemmi alfabetici.

L’enciclopedia offre una ricostruzione approfondita e aggiornata della figura di Francesco, del suo messaggio spirituale, delle fonti francescane originali e dell’ampia eredità che il francescanesimo ha lasciato nella storia europea e mondiale, dal Medioevo fino ai giorni nostri.

Il progetto editoriale pone al centro Francesco d’Assisi non solo come figura religiosa, ma anche come personalità storica e culturale di primaria importanza.

La sua vicenda è ripercorsa dal XIII secolo fino all’età contemporanea, con un’attenzione particolare alla nascita della fraternitas iniziale, alla formazione dell’Ordine dei frati Minori e alla successiva articolazione delle diverse famiglie francescane. L’enciclopedia descrive così un movimento che ha avuto una lunga evoluzione istituzionale e che ha profondamente inciso sulla storia dell’Europa e di altri contesti culturali globali.

Una sezione significativa dell’opera è dedicata alle fonti francescane: dagli Scritti di Francesco, fondamentali per comprendere il suo pensiero, al progressivo accumularsi delle biografie agiografiche che lo hanno riguardato, dal Medioevo fino all’epoca attuale.

La fortuna letteraria e culturale del santo è seguita attraverso riferimenti che spaziano da Dante Alighieri alla narrativa moderna, includendo anche l’iconico modello francescano incarnato da fra Cristoforo ne I Promessi Sposi di Alessandro Manzoni.

Il vasto percorso di analisi non si limita alla letteratura, ma si estende anche al cinema e alla musica, dimostrando l’influenza pervasiva di Francesco d’Assisi nelle arti. Nel campo cinematografico, l’enciclopedia esplora dai primi film muti, come Il poverello di Assisi di Enrico Guazzoni (1911), fino alle interpretazioni più celebri del secondo dopoguerra: Francesco giullare di Dio di Roberto Rossellini (1950), Uccellacci e uccellini di Pier Paolo Pasolini (1966), e Fratello sole, sorella luna di Franco Zeffirelli (1972).

Anche la musica offre un ricco panorama della ricezione francescana: dal brano Francesco di Rita Pavone (1964) a Cantico di Eros Ramazzotti (1990), dall’album L’infinitamente piccolo di Angelo Branduardi (2000) a Francesco di Mango (2004), fino a San Francesco dei Baustelle (2010) e alla rilettura del Cantico delle creature improvvisata da Jovanotti ad Assisi (2014).

Una summa critica sull’eredità francescana