Il Lucca Film Festival ospiterà il 1 ottobre 2026, presso l’Auditorium Vincenzo da Massa Carrara del Complesso di San Micheletto, la versione integrale di Tuttomondo. Questo documentario, prodotto da Andrea De Gioia e diretto da Andrea Soldani, racconterà per la prima volta sul grande schermo la genesi del murale realizzato da Keith Haring a Pisa. Il film esplora il rapporto diretto tra l'artista statunitense e la città, che lo accolse spontaneamente.
La genesi del film risiede nella documentazione avviata durante la realizzazione dell'opera. Tre giovani filmmaker pisani – Andrea De Gioia, Roberto Burchielli e Andrea Soldani, fondatori di Interference (poi Young dal 2001) – seguirono Haring con le loro macchine da presa.
Le riprese documentano in presa diretta le fasi di creazione di Tuttomondo, considerata l'ultima grande opera dell'artista americano.
Questa nuova edizione del documentario, che segue una proiezione privatadel 2025 a New York, include un capitolo finora poco noto: 70 disegni e animazioni digitali. Questi materiali, realizzati da Haring per Tuttomondo, furono recuperati nel 2023 durante la ricostruzione degli archivi originali. Tale nucleo amplia la comprensione della produzione artistica di Haring negli ultimi mesi di vita e rivela il suo interesse per i linguaggi digitali, all'epoca pionieristici.
La genesi di Tuttomondo: da New York a Pisa
Il progetto ebbe inizio nell'inverno del 1987 nel Greenwich Village di New York.
Roberto e Piergiorgio Castellani, imprenditori di Pontedera, incontrarono casualmente Keith Haring e gli proposero un grande murale in Toscana. L'artista accettò l'idea. Inizialmente si pensò a Firenze, ma il progetto non ebbe seguito. Fu Pisa a raccogliere la proposta, individuando nel muro laterale del convento di Sant’Antonio Abate il luogo per l'opera.
Padre Luciano Masetti, priore del convento, accolse il progetto con apertura. Nel giugno 1989, Keith Haring giunse a Pisa e dipinse Tuttomondo gratuitamente. Per quattro giorni, De Gioia, Burchielli e Soldani documentarono il processo creativo e il rapporto dell'artista con la città.