Roberto Vecchioni è stato rinviato a giudizio per diffamazione aggravata nei confronti di Geronimo La Russa. La decisione scaturisce da dichiarazioni rilasciate dal cantautore durante il Festival La Gaberiana, a Firenze, nel luglio 2023. Al centro del procedimento vi è il riferimento pubblico a un episodio del 1997, legato a una festa nell'abitazione milanese dell'artista, organizzata dalla figlia. Il processo, con rito ordinario, inizierà nel febbraio 2027 davanti al Tribunale di Firenze.
Il racconto della festa del 1997
Durante la manifestazione fiorentina, Vecchioni aveva rievocato una festa che, nata come incontro ristretto, si sarebbe poi allargata con l'arrivo di numerosi ragazzi.
Secondo il cantautore, in quella circostanza sarebbero stati sottratti oggetti personali e danneggiati beni in casa. Il passaggio che ha generato la querela riguarda il riferimento a un ragazzo identificato con il solo nome di "Geronimo", ma con elementi che, secondo l'accusa, lo avrebbero reso chiaramente riconoscibile come Geronimo La Russa.
La decisione del Tribunale
Il giudice monocratico del Tribunale di Firenze ha disposto il passaggio alla fase dibattimentale dopo l'udienza predibattimentale del 15 settembre 2026. Geronimo La Russa, assistito dall'avvocato Vinicio Nardo, si è costituito parte civile. L'ipotesi contestata è la diffamazione aggravata: le parole avrebbero attribuito a La Russa fatti non veri e lesivi della sua reputazione.
La decisione avvia la fase processuale, dove il tribunale valuterà contenuto, contesto e portata delle dichiarazioni.
La questione reputazionale
La vicenda richiamata da Vecchioni risale al 1997. All'epoca, il cantautore si rivolse alle forze dell'ordine e i ragazzi presenti furono identificati. La posizione di Geronimo La Russa in merito a quell'episodio fu archiviata per totale infondatezza della denuncia nei suoi confronti, mentre il procedimento proseguì per altri giovani. Il nuovo processo, dunque, non verte direttamente sui fatti della festa di quasi trent'anni fa, ma sulle dichiarazioni pubbliche pronunciate nel luglio 2023 e sul loro potenziale impatto sulla reputazione della persona indicata.