Il cardinale Matteo Maria Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei, è intervenuto il 26 settembre 2026 a Bologna all’incontro Le Nuove Città: Abitare Insieme. L'evento ha inaugurato la terza edizione di Planetaria Festival, in programma fino al 27 settembre. Nel suo discorso, Zuppi ha focalizzato sulle città in continua trasformazione, collegando l'abitare insieme alla necessità di pensarsi come comunità. Ha richiamato i temi delle frontiere e dell'identità, sostenendo che «Le città sono come le persone: cambiano, vivono, si trasformano».
Ha sottolineato l'importanza della mediazione come «pensarsi insieme», richiamando l'enciclica Fratelli Tutti. Zuppi ha avvertito che «rialzare le frontiere» ci rende «colpevoli con chi viene dopo». Sull'identità, ha sostenuto che le problematiche sorgono quando ci si concepisce come individui isolati, enfatizzando la necessità di riscoprire ciò che unisce, poiché l'identità non può esistere senza o contro gli altri. Ha collegato la città alla «presenza», non a una dimensione «remota»: «E la città non è remoto, è presenza».
Il confronto sulle nuove città
L'incontro di apertura del Planetaria Festival ha visto la partecipazione di numerose figure di spicco. Oltre a Zuppi, sono intervenuti Stefano Accorsi (direttore artistico), Giulio Boccaletti (climatologo e direttore scientifico), Simona Tondelli (urbanista e prorettrice vicaria dell'Università) e la rapper BigMama.
Il dibattito si è concentrato sulle città che cambiano e sull'abitare insieme, con contributi da società civile, cultura e scienza.
Il contesto del festival
La terza edizione di Planetaria Festival debutta a Bologna dal 25 al 27 settembre 2026, con il tema Città che non vogliono stare ferme. Il programma esplora le trasformazioni contemporanee – dai cambiamenti climatici alle innovazioni tech – con l'obiettivo di delineare nuovi modelli di comunità, economia e convivenza.