Due classici del cinema, L’infernale Quinlan di Orson Welles e 2001: Odissea nello spazio di Stanley Kubrick, tornano nelle sale italiane. Queste uscite offrono di riscoprire il loro impatto rivoluzionario sulla grammatica cinematografica, pur non condividendo trama o universo narrativo.

Il capolavoro di Orson Welles, L’infernale Quinlan (titolo originale Touch of Evil), del 1958, sarà distribuito dalla Cineteca di Bologna dal 5 ottobre 2026. Viene proposto in una versione restaurata in 4K, la reconstructed director’s cut di 111 minuti, ricostruita nel 1998 basandosi sui suoi appunti.

Elemento distintivo è il celebre piano sequenza d’apertura: tre minuti e venti secondi che seguono una bomba a orologeria fino all’esplosione. Welles stesso lo definì “unica inquadratura” e “ripresa più costosa del film”. Il cast include Charlton Heston, Janet Leigh e Marlene Dietrich. Inizialmente, Welles avrebbe dovuto solo interpretare il capitano Hank Quinlan; fu Heston a favorire il suo passaggio alla regia.

I capolavori di Welles e Kubrick

A quasi sessant’anni dalla sua uscita nel 1968, 2001: Odissea nello spazio di Stanley Kubrick torna al cinema il 16, 17 e 18 novembre 2026. Ispirato al racconto La sentinella di Arthur C. Clarke, co-sceneggiatore, il film esplora il rapporto tra uomo, tempo, spazio e tecnologia, interrogandosi sull’evoluzione dell’intelligenza umana.

Il viaggio narrativo si estende per milioni di anni: dalla preistoria, con il misterioso monolite nero e il salto evolutivo degli uomini-scimmia, alla missione verso Giove della Discovery 1, fino al confronto con l’intelligenza artificiale HAL 9000. La sua costruzione visiva e concettuale ha ridefinito il linguaggio cinematografico.

Entrambe le pellicole hanno lasciato un’impronta indelebile, innovando profondamente costruzione dello spazio, durata dell’inquadratura e rapporto tra immagine, tensione e pensiero, consolidando il loro status di super-classici.