Il Castello di Govone, nella provincia di Cuneo, si prepara ad accogliere un evento musicale di rilievo: il concerto “Tra Corte e Pastorale”. L’appuntamento è fissato per domenica 11 ottobre alle ore 16, nel suggestivo Salone d’Onore della storica residenza. L’iniziativa propone un affascinante viaggio nel Settecento musicale europeo, esplorando l’intricato rapporto tra la raffinata musica di corte e le vivaci tradizioni popolari e pastorali dell’epoca.

Protagonista di questa immersione sonora sarà l’Orchestra barocca dell’Accademia di Sant’Uberto, ensemble noto per la sua dedizione alla prassi esecutiva storicamente informata.

Il repertorio selezionato include opere di maestri come Georg Philipp Telemann e Antonio Vivaldi, affiancati da Michel Corrette e Joseph Bodin de Boismortier. La scelta di questi autori del Settecento europeo permette di delineare un quadro completo delle influenze reciproche tra i diversi ambiti musicali del XVIII secolo.

Il dialogo tra strumenti antichi

Il cuore del concerto risiede nel dialogo sonoro tra una varietà di strumenti antichi. Il corno da caccia, con il suo timbro evocativo, si affiancherà alla musette barocca, strumento dal suono dolce e pastorale. A completare l’organico saranno il traversiere, il galoubet-tambourin e gli immancabili archi. Questa combinazione strumentale è stata scelta per evocare l’incontro tra il mondo aulico delle corti e quello più rustico delle tradizioni pastorali e popolari, offrendo un’esperienza d’ascolto ricca di sfumature.

Tra i solisti di spicco figurano Jean-Pierre van Hees, virtuoso interprete della musette barocca, ed Ermes Pecchinini, specialista del corno barocco. La loro partecipazione garantisce un’esecuzione di alto livello, capace di restituire la ricchezza e la complessità di un repertorio che fonde forme colte, pratiche cerimoniali e richiami autentici alla tradizione pastorale.

La rassegna “Cerimoniale e Divertissement 2026”

Il concerto “Tra Corte e Pastorale” si inserisce nella prestigiosa rassegna “Cerimoniale e Divertissement 2026 - Early Music Today”. Questa manifestazione, che si svolge dal 14 marzo al 6 dicembre, è intitolata “Musica Antica Oggi – Tempi e luoghi da rivivere” e si propone di valorizzare il patrimonio musicale antico.

Un focus particolare della rassegna è dedicato all’arte musicale dei suonatori di corno da caccia, una pratica di grande valore storico e culturale.

L’importanza di quest’arte è stata ufficialmente riconosciuta nel 2020, quando è stata insignita del titolo di Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità Unesco. Questo riconoscimento sottolinea il valore intrinseco e la necessità di preservare una tradizione che affonda le radici nella storia europea. L’appuntamento dell’11 ottobre al Castello di Govone, con l’Orchestra Barocca dell’Accademia di Sant’Uberto e le musiche di Georg Philipp Telemann e Michel Corrette per archi, corni da caccia barocchi, musette baroque, galoubet-tambourin e basso continuo, rappresenta un momento chiave all’interno del programma della rassegna.

L’Accademia di Sant’Uberto e la musica barocca

L’Accademia di Sant’Uberto si distingue per la sua attività nel campo della musica barocca e per il suo impegno nelle iniziative legate alla valorizzazione delle residenze storiche. La sua presenza al Castello di Govone conferma il ruolo dell’Accademia come promotrice di eventi culturali di alto profilo, capaci di coniugare ricerca storica e performance artistica. L’ingresso al concerto è incluso nel biglietto d’ingresso al Castello di Govone, offrendo un’opportunità unica di fruire di un’esperienza culturale completa, che unisce la visita a un luogo storico di pregio con l’ascolto di musica d’epoca eseguita con autenticità.