È scomparso all'età di 69 anni Francesco Gesualdi, dirigente e manager culturale italiano, la cui carriera ha segnato per decenni il sistema pubblico e istituzionale del cinema. La notizia della sua morte, diffusa il 9 ottobre 2026, ha rivelato la perdita di una figura chiave. Gesualdi è stato riferimento per l’Istituto Luce, segretario generale della Regione Lazio, direttore della Fondazione Marche Cultura e responsabile della Marche Film Commission. Tra il 1999 e il 2003, aveva ricoperto l’incarico di direttore generale di Cinecittà Holding spa, consolidando la sua influenza nel settore.

L’annuncio della sua scomparsa è stato dato dal figlio Giacomo nella chat “W il cinema, W il cinema italiano”, uno spazio digitale di discussione che Gesualdi stesso aveva promosso. Questo luogo di confronto riassumeva una parte significativa del suo lavoro più recente, incentrato sulla circolazione delle idee, sul rapporto tra professionisti e istituzioni e sulla centralità dell’audiovisivo italiano. Gesualdi aveva lasciato la direzione della Fondazione Marche Cultura da oltre un anno per gravi motivi di salute.

Il suo percorso professionale ha rappresentato una sintesi tra amministrazione pubblica, cinema e politiche culturali. L’esperienza nell’Istituto Luce e in Cinecittà Holding lo aveva collocato al centro delle principali infrastrutture storiche del cinemaitaliano, contribuendo alla sua gestione e sviluppo.

Il passaggio alla Regione Lazio gli aveva conferito un ruolo di vertice nell’organizzazione amministrativa. Nelle Marche, si era occupato della Fondazione Marche Cultura e della Marche Film Commission, enti strategici per sostenere la produzione audiovisiva, il rapporto con il territorio e la promozione culturale regionale.

L'impegno nelle Marche e il congedo per salute

Nelle Marche, Gesualdi aveva assunto un incarico di grande responsabilità in un ente operante su molteplici fronti: dalla gestione della film commission, alla valorizzazione del patrimonio culturale, alle attività di promozione e ai progetti territoriali, e alle relazioni con l'audiovisivo. La sua uscita dalla direzione, determinata da gravi motivi di salute, aveva aperto una fase di riorganizzazione interna per la Fondazione.

In tale contesto, il 7 agosto 2026 era stato pubblicato il bando per la selezione del nuovo direttore della Fondazione Marche Cultura. Contestualmente, erano state rese note le dimissioni di Alessandro Bettini dal Consiglio di amministrazione, motivate come personali dal presidente Andrea Agostini.