Il documentario intitolato "Ultimo Fellini", diretto dal regista Gianluigi Attorre, ha fatto il suo atteso debutto il 17 ottobre 2026, in occasione della 21ª edizione della Festa del Cinema di Roma. L'opera è stata presentata nella rinomata sezione Special Screening, catturando l'attenzione del pubblico e della critica. La sua programmazione è avvenuta a pochi giorni di distanza dal 33° anniversario della scomparsa del leggendario Federico Fellini, offrendo una prospettiva inedita e profonda sugli ultimi dieci anni della sua straordinaria esistenza.
La narrazione di questo periodo cruciale si dipana principalmente attraverso la voce autentica dello stesso Maestro, sapientemente accostata a una selezione curata di immagini evocative e a preziosi materiali d'archivio, molti dei quali raramente visti.
Il cuore pulsante del racconto cinematografico è sostenuto da un mosaico di sei testimonianze di figure di spicco che hanno incrociato il percorso di Fellini negli anni finali. Tra queste spiccano nomi illustri come Roberto Benigni, il celebre fumettista Milo Manara, il critico e giornalista Vincenzo Mollica, il compositore premio Oscar Nicola Piovani, Fiammetta Profili e il maestro del cinema mondiale Martin Scorsese. Queste personalità, ognuna portatrice di una prospettiva unica e complementare, hanno avuto l'opportunità di conoscere e interagire con Fellini durante l'ultima stagione della sua vita, sia sul piano personale che professionale, testimoniando la sua inesauribile energia creativa e le sue riflessioni più intime.
Il documentario, con grande sensibilità, intreccia memorie dirette, aneddoti significativi legati al processo creativo e alla quotidianità lavorativa, e materiali filmici di grande valore storico, concentrando la sua indagine su un periodo che, sebbene fondamentale, è stato spesso meno esplorato rispetto agli anni d'oro in cui furono concepiti e realizzati i capolavori che hanno scolpito la fama internazionale del regista.
La realizzazione di "Ultimo Fellini" è frutto della produzione di Atomic, con l'importante contributo in coproduzione di Rai Cinema e TNM Produzioni. La scelta strategica di presentare il film all'interno della prestigiosa cornice romana della Festa del Cinema non è casuale.
Essa evidenzia la vocazione della manifestazione a non limitarsi alla promozione delle nuove opere di finzione, ma a dedicare ampio spazio anche a quei lavori che si propongono di rileggere e celebrare la storia del cinema italiano e internazionale. Questo avviene attraverso un'attenta analisi di archivi storici, la raccolta di testimonianze dirette e la realizzazione di omaggi sentiti a figure che hanno rappresentato pilastri fondamentali del Novecento cinematografico.
La proiezione alla Festa del Cinema di Roma
Nel dettagliato programma del 17 ottobre 2026, il documentario "Ultimo Fellini" è stato specificamente indicato tra gli Special Screenings, una categoria riservata a opere di particolare rilievo.
La proiezione principale e di maggiore risalto è stata fissata per le ore 15:00 nella maestosa Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, uno degli spazi più iconici e centrali che ospitano gli eventi della Festa del Cinema di Roma. A testimonianza dell'interesse suscitato dall'opera, nella stessa giornata è stata offerta un'ulteriore opportunità di visione al Cinema Giulio Cesare, con una proiezione aggiuntiva in sala 7, programmata per le ore 16:00, permettendo così a un pubblico più vasto di accedere a questa importante ricostruzione biografica.
Il documentario si immerge con profondità nell'ultimo decennio della vita e della ricca produzione artistica di Federico Fellini, focalizzandosi in particolare sugli anni Ottanta e Novanta.
Questo fu un periodo in cui, nonostante il continuo riconoscimento e la celebrazione del suo genio, l'industria cinematografica iniziava a manifestare crescenti difficoltà nel sostenere e finanziare appieno alcune delle sue visioni più complesse e ambiziose. Il film, fedele all'impostazione delineata nel programma della Festa, segue il Maestro nel suo incessante e instancabile percorso creativo. Viene mostrato mentre egli continuava con determinazione a ideare nuove opere e a cercare costantemente spazi e modalità innovative per esprimere la sua inconfondibile arte. In questo cammino, Fellini era circondato da un gruppo selezionato di compagni di viaggio, amici e collaboratori, che ne avevano conosciuto da vicino l'energia inesauribile, i progetti spesso visionari e, con altrettanta sincerità, le fragilità e le sfide umane che accompagnarono la sua fase finale.