Il film Brianza di Simone Catania, ispirato a un drammatico caso di cronaca nera avvenuto nel 2010 nella zona di Como, è stato selezionato per la sezione Progressive Cinema della Festa del Cinema di Roma 2026. Il lungometraggio si presenta come un noir intenso, ambientato in un territorio dove il denaro, i debiti, le armi e la ricerca di rispetto sociale definiscono le dinamiche umane. Al centro della narrazione, le interpretazioni di Fausto Russo Alesi e Paolo Pierobon danno vita a una vicenda radicata in un contesto di crisi economica.

La trama segue Giorgio Farina, interpretato da Russo Alesi, erede di una storica armeria in Brianza.

L'uomo si trova sull'orlo del baratro finanziario dopo aver investito ingenti somme nell'apertura di un'armeria di lusso in Svizzera. Oppresso dai debiti e dalla ferma volontà di preservare la propria rispettabilità e il tenore di vita della moglie, cui presta il volto Marina Rocco, Giorgio finisce nell'orbita di Alberto Fumagalli. Questo personaggio, interpretato da Pierobon, è un imprenditore proprietario di dodici pompe di benzina che gli propone un piano di appropriazione indebita, spingendolo verso scelte estreme.

Attraverso il complesso rapporto tra Farina e Fumagalli, il film dipinge un universo privo di regole, dove il commercio delle armi, la pressante pressione economica e l'ossessiva necessità di apparire si fondono in un percorso che culmina nella tragedia.

Fumagalli acquista da Giorgio la migliore delle pistole, trascinandolo in una spirale che evoca le logiche di un Far West contemporaneo. Il regista Catania ha dichiarato di aver tratto ispirazione da una storia vera con l'intento di evidenziare come «il capitalismo abbia vinto e che comanda il denaro», adottando tuttavia uno sguardo che si astiene dal giudizio.

Catania, che è anche produttore con Rai Cinema, descrive Brianza come un'opera che si inserisce nel genere noir con una chiara prospettiva autoriale. Il regista parla di un «mondo ricco» che viene raccontato «non in modo giudicante, ma con la giusta ironia», nonostante la sua origine in un fatto di cronaca nera. Nella sua visione, l'ambientazione brianzola diventa il palcoscenico di un'indole «libertina», intesa come la tendenza a risolvere le situazioni autonomamente, quasi in una «corsa verso l'oro» che ricorda il Far West.

Fausto Russo Alesi, nel delineare il suo personaggio, interpreta la Brianza come «il luogo metaforico di una certa attitudine umana». L'attore descrive il suo ruolo come quello di un commerciante coinvolto in «un viaggio doloroso» al fianco di Fumagalli, un percorso che li porta a scoprire una reciproca e inaspettata dipendenza.