Emilia Romagna Teatro (ERT) si prepara a inaugurare la stagione 2026-2027 con una proposta innovativa, incentrata su un concetto di teatro pubblico più aperto e inclusivo. Il progetto, intitolato “Seconda scena”, è stato presentato a Bologna il 15 ottobre 2026 dalla direttrice artistica Elena Di Gioia e si affianca al cartellone principale degli spettacoli, arricchendolo con percorsi, incontri e attività partecipative. L'iniziativa prende ispirazione dal tema “Opera aperta”, un chiaro riferimento al celebre saggio di Umberto Eco, e mira a estendere l'esperienza teatrale oltre il tradizionale momento della rappresentazione, coinvolgendo attivamente la città, le scuole, le biblioteche, le università e le diverse realtà sociali.
L'obiettivo primario di Di Gioia è ampliare il dialogo con il pubblico, trasformando il teatro in un luogo di costante interazione. “Seconda scena” si articola in una serie di iniziative diversificate. Tra queste spicca “Romanzi di città”, un programma di laboratori gratuiti dedicati alla lettura espressiva e collettiva. Questi percorsi si svolgeranno in biblioteche, scuole e altri spazi culturali del territorio, culminando nella primavera del 2027 con una maratona pubblica interamente dedicata alle parole e al pensiero di Umberto Eco.
Un'altra proposta significativa è “Fotoromanza”, un progetto realizzato in collaborazione con il collettivo Bluemotion. Questa iniziativa vedrà la partecipazione di 25 donne over 65, che saranno coinvolte nella creazione di un fotoromanzo corale.
L'opera nascerà dall'intreccio delle loro biografie, memorie ed esperienze culturali plurali, offrendo uno spaccato autentico e multiforme. Parallelamente, il percorso “Alfabeti di memoria e di futuro” si rivolge agli studenti bolognesi, invitandoli a riflettere e lavorare sulle ricorrenze civili più importanti, quali la Giornata della memoria, il 25 aprile e gli anniversari delle stragi di Ustica e del 2 agosto. Le elaborazioni degli studenti saranno poi presentate al pubblico attraverso podcast e altre iniziative.
Incontri con gli artisti e omaggi alle figure del teatro
Il programma di “Seconda scena” prevede anche preziose occasioni di confronto diretto con gli artisti. Gli incontri, denominati “Voci d’artista”, vedranno la partecipazione di figure di spicco del panorama teatrale contemporaneo, tra cui Romeo Castellucci e il collettivo Kepler 452.
Accanto a questi dialoghi, ERT rende omaggio a importanti personalità del teatro. Dopo aver celebrato i 90 anni di Vittorio Franceschi, la stagione onora i 50 anni di carriera di Enzo Vetrano e Stefano Randisi, i 30 anni del Teatrino Giullare, e dedica spazio a RezzaMastrella e Giuliano Scabia. Sul fronte della drammaturgia, è in fase di sviluppo un progetto specifico dedicato ai testi contemporanei italiani ed europei, con letture pubbliche previste nella primavera del 2027 lungo l'antica via Emilia.
Un impegno per la comunità e l'accessibilità
Il progetto “Seconda scena” rafforza inoltre il rapporto con il carcere di Bologna, promuovendo iniziative che coinvolgano attivamente la comunità carceraria.
In linea con quanto indicato nel sottotitolo, il programma pone una significativa attenzione all'accessibilità, con l'obiettivo di rendere il teatro fruibile a un pubblico sempre più ampio e diversificato, inclusi i nuovi spettatori, abbattendo le barriere e favorendo una partecipazione culturale estesa.