Le Giornate FAI d’Autunno tornano in Toscana per la loro quindicesima edizione, offrendo un’occasione unica per esplorare il ricco patrimonio culturale e paesaggistico della regione. Sabato 10 e domenica 11 ottobre 2026, ben 30 luoghi d’interesse saranno aperti al pubblico, includendo palazzi storici, chiese, teatri, ville, siti archeologici, spazi culturali e realtà produttive, molti dei quali solitamente inaccessibili. L’iniziativa, promossa dal Fondo per l’Ambiente Italiano, è stata presentata a Firenze il 7 ottobre 2026, evidenziando il valore della scoperta e della tutela del territorio.

Questa edizione del 2026 pone un’enfasi particolare sull’artigianato e sul Made in Italy. I percorsi di visita sono stati ideati per valorizzare i saperi tradizionali, gli antichi mestieri, le tradizioni manifatturiere, la creatività e le eccellenze produttive che caratterizzano il tessuto economico e culturale italiano. Rosita Galanti Balestri, presidente FAI Toscana, ha sottolineato che l’evento rappresenta “una preziosa occasione per scoprire i tesori del territorio, promuovere e tutelare il nostro patrimonio storico, artistico e ambientale”. A ciò si aggiunge il commento dell’assessora alla cultura della Regione Toscana, Cristina Manetti, che ha ribadito come “il nostro patrimonio culturale vive davvero quando diventa patrimonio condiviso”, evidenziando l’importanza della partecipazione collettiva.

I luoghi aperti tra città e territori toscani

Il programma delle aperture si estende attraverso diverse province e aree della Toscana, offrendo una varietà di esperienze. A Firenze, i visitatori potranno ammirare l’ex chiesa di San Carlo dei Barnabiti, il maestoso Palazzo della Banca d’Italia e Palazzo Gualfonda, attualmente sede di Confindustria. Spostandosi a Prato, sarà possibile esplorare la Fabbrica Lucchesi, un sito legato alla storica tradizione tessile della città. A Montemurlo, invece, aprirà le sue porte Villa Strozzi, che ospita l’azienda vinicola Marchesi Pancrazi, unendo storia e produzione locale.

L’itinerario delle Giornate FAI d’Autunno prosegue in altre affascinanti aree della regione.

Nel Casentino, sono inclusi il Museo Archeologico e diversi palazzi storici nella località di Bibbiena, che raccontano secoli di storia. Nelle suggestive Colline Metallifere, un’apertura di particolare interesse è la miniera della calcite nera di Gerfalco, un sito di grande valore geologico e storico. Tra le altre destinazioni, si annoverano la Palazzina Zalum di Livorno, il pittoresco Villino Mezza Luna di Camaiore e la storica Badia a Coltibuono, immersa nel cuore del Chianti, celebre per la sua tradizione enogastronomica.

Anche le città di Lucca, Pisa e Pistoia offrono un ricco ventaglio di visite. A Lucca, il pubblico avrà accesso, tra gli altri luoghi, all’Atelier Ricci a Palazzo Mazzarosa, a Casa Giannini e Santa Gemma Galgani, e alla Chiesa di Santa Maria della Rosa, testimonianze dell’arte e della spiritualità locale.

A Pisa, è prevista l’apertura della Chiesa di Sant’Antonio in Qualquonia, un significativo esempio di architettura religiosa. Infine, a Pistoia, il programma include l’Accademia d’Organo Giuseppe Gherardeschi e il Complesso di San Filippo, luoghi che custodiscono arte e musica.

Le Giornate FAI d'Autunno nel contesto nazionale

Le Giornate FAI d’Autunno 2026 non si limitano alla sola Toscana, ma si svolgono in contemporanea anche a livello nazionale, sabato 10 e domenica 11 ottobre. L'iniziativa coinvolge un vasto numero di siti in tutta Italia, offrendo un'ampia panoramica sul patrimonio culturale del Paese.