Farouk Kassam, oggi 42enne, ha raccontato il rapporto con la serie «177 Giorni. Il rapimento di Farouk», presentata in anteprima alla Festa del Cinema di Roma e in onda dal 16 novembre 2026 in prima serata su Rai 1. Il progetto ricostruisce il sequestro che nel 1992 lo colpì quando aveva sette anni: fu rapito in Sardegna, portato via da casa e tenuto prigioniero per quasi sei mesi, in una vicenda segnata anche dal taglio parziale dell’orecchio per accelerare il pagamento del riscatto.
Kassam ha descritto il lavoro sulla serie come «un modo per affrontare il trauma dell'infanzia», definendolo un aiuto.
Il racconto televisivo, infatti, non si limita alla rievocazione di un fatto di cronaca di grande risonanza, ma esplora il confronto di una persona adulta con quell'esperienza. Il titolo, «177 Giorni», sottolinea la durata precisa del rapimento, dal sequestro alla liberazione.
Diretta da Carlo Carlei, la serie vede nel cast Marco Bocci e Antonia Desplat nei ruoli dei genitori, Fateh Kassam e Marion Bleriot. Filippo Papa interpreta Farouk bambino. Completano il cast Rosa Diletta Rossi, Domenico Diele, Mauro Addis, Andrea Tedde, Giacomo Fadda, Rose Aste, Leonardo Capuano, Enrico Inserra e Stefania Olivicore. La produzione è a cura di Rai Fiction e Bim Produzione (Gruppo Wild Bunch).
La narrazione si basa sul libro «Mio Figlio Farouk.
Anatomia di un rapimento», opera di Fateh Kassam e Marco Corrias. L'imprenditore Farouk Kassam ha raccontato il suo coinvolgimento nel progetto, nato dall'insistenza del produttore Riccardo Russo circa cinque anni fa. Ha spiegato che l'approccio iniziale non fu semplice, data la differenza tra la rappresentazione della realtà in una serie e quella di un documentario.