La 67ª edizione del Festival dei Popoli si appresta a illuminare Firenze dal 31 ottobre all'8 novembre 2026, proponendo un ricco programma di 86 film e accogliendo ospiti di rilievo internazionale. La manifestazione si conferma un punto di riferimento per il cinema documentario, costruendo la sua nuova edizione attorno a tematiche storiche, sociali e politiche di grande attualità e risonanza.
Tra i filoni principali, spiccano i diritti e le rivendicazioni dei lavoratori, esplorati attraverso la trilogia della regista Barbara Kopple, vincitrice del premio Oscar.
Un altro focus significativo è dedicato al colonialismo italiano in Etiopia, approfondito nell'opera del regista Haile Gerima. Il festival darà spazio anche a toccanti storie di solidarietà e mutuo soccorso, come quelle legate agli "angeli del fango" dell'alluvione di Firenze del 1966 e alla figura esemplare del console tedesco Gerhard Wolf, che operò nella Firenze occupata.
L'Apertura con una Storia di Coraggio
L'inaugurazione del festival è fissata per lunedì 2 novembre 2026 con la prima assoluta di Finché resta il tuo nome, un film diretto da Gianmarco D'Agostino. Questa pellicola è interamente dedicata a Gerhard Wolf, il console tedesco che nel 1944 si distinse per aver salvato numerosi perseguitati dal nazifascismo.
La sua memoria è tuttora onorata a Firenze, anche tramite una targa commemorativa sul Ponte Vecchio. La scelta di questo film come opera inaugurale sottolinea il profondo legame del festival con la memoria storica della città e con una delle pagine più intense della sua storia durante l'occupazione.
Omaggi e Percorsi Tematici
Il programma della 67ª edizione prevede tre importanti omaggi, ciascuno dei quali traccia un percorso tematico specifico. Il primo è dedicato a Barbara Kopple e alla sua celebre trilogia incentrata sui diritti dei lavoratori, offrendo uno sguardo profondo sulle lotte e le conquiste sociali. Il secondo omaggio è rivolto a Haile Gerima, con un'attenzione particolare al tema del colonialismo italiano in Etiopia, un capitolo cruciale della storia.
Infine, il terzo tributo è per Lech Kowalski, figura centrale della sezione Let the Music Play, che attraverso i suoi documentari esplora i 50 anni del punk e le sue controculture.
Questi omaggi delineano una chiara linea narrativa che attraversa il mondo del lavoro, la memoria coloniale, la musica e le controculture, ribadendo il ruolo del documentario come strumento essenziale per il racconto storico e sociale.
Doc Highlights: Tra Memoria e Attualità
La sezione Doc Highlights presenterà diverse opere di rilievo. Tra queste, spicca la prima assoluta di Angeli del Fango - La meglio gioventù europea di Marco Spagnoli, in programma il 4 novembre 2026. Il film rievoca l'alluvione di Firenze del 1966, avvenuta esattamente sessant'anni prima, e la straordinaria mobilitazione dei volontari che contribuirono al recupero del patrimonio artistico e culturale colpito dal fango. Nello stesso contesto delle prime assolute, rientra anche Io sono l'assente di Adamo Antonacci.