Il Louvre, icona culturale di Parigi e tra i musei più grandi al mondo, si trova al centro di un grave allarme. Il presidente Christophe Leribault ha lanciato un monito il 14 ottobre 2026, avvertendo che, senza un grande piano di ristrutturazione, adeguamento e trasformazione, l'istituzione rischia di perdere il suo prestigio internazionale e, nel lungo termine, di dover chiudere le porte al pubblico. Questa preoccupante situazione è stata ulteriormente aggravata dal furto dei gioielli della Corona di Francia, avvenuto il 19 ottobre 2025, un episodio che ha messo in luce criticità preesistenti legate alla sicurezza, alla manutenzione e alla congestione degli spazi espositivi.
Leribault ha enfatizzato la crucialità delle decisioni future per la sopravvivenza del museo. "Qualunque sia il futuro governo, dovrà tenere presente che, se il Louvre non verrà ristrutturato, adeguato e trasformato, perderà rapidamente prestigio e sarà costretto, alla fine, a chiudere le porte al pubblico. Il che sarebbe un disastro", ha dichiarato il presidente. Ha inoltre sottolineato che il Louvre non solo versa in pessime condizioni strutturali, ma è anche "completamente congestionato", evidenziando così due problemi distinti ma interconnessi: lo stato materiale del complesso e l'eccessiva pressione dei flussi di visitatori.
La crisi della sicurezza e le misure adottate
Il furto dei gioielli della Corona di Francia, avvenuto quasi un anno fa, ha rappresentato un momento critico, rivelando falle significative nel sistema di sicurezza del museo.
A seguito dell'accaduto, sono stati avviati interventi urgenti di messa in sicurezza, proseguiti con l'installazione di nuove telecamere e dispositivi di protezione, quali paletti e barriere anti-sfondamento. Sono state inoltre implementate modifiche alle grate perimetrali del dominio e, a luglio, è stato introdotto un nuovo coordinatore della sicurezza, direttamente collegato alla presidenza. Nonostante questi sforzi, Leribault ha categoricamente escluso l'idea di trasformare il Louvre in un "fortino", ribadendo che il museo è anche un monumento storico e parte integrante del tessuto urbano di Parigi.
La Galerie d’Apollon, teatro del furto, è stata svuotata delle sue collezioni dopo l'evento, e altri gioielli della Corona sono stati ritirati.
Il presidente, nominato il 25 febbraio, ha chiarito che tale misura non può essere considerata una soluzione a lungo termine, sottolineando la necessità di un approccio più strutturale e definitivo per la tutela del patrimonio.