Il giornalista Sigfrido Ranucci ha rilasciato una dichiarazione a Roma, il 9 ottobre 2026, prendendo atto della sentenza che ha respinto il suo ricorso per il reintegro alla conduzione di Report. Ranucci ha sottolineato di «rispettare la sentenza» e di «accettarla serenamente», inquadrando la decisione giudiziaria all'interno di una più ampia riflessione sul ruolo della trasmissione Rai e sul delicato equilibrio tra autonomia editoriale, l'impatto della pressione pubblica e la successiva valutazione giudiziaria.

Nel suo commento, diffuso nella serata del 9 ottobre 2026, dopo la notizia del rigetto del ricorso, Ranucci ha ribadito il proprio impegno per i principi fondamentali del sistema giudiziario, affermando di essersi «sempre battuto per l'indipendenza della magistratura».

Secondo la sua lettura, la decisione della giudice del lavoro Donatella Casari avrebbe riconosciuto un ruolo significativo al «clamore mediatico» nella vicenda che ha portato alla sua sostituzione come conduttore. Al contempo, la sentenza avrebbe considerato non provata un'«influenza diretta da parte della politica» sui dirigenti della Rai, delineando un quadro complesso delle dinamiche in gioco.

Il provvedimento giudiziario riguarda specificamente il ricorso d’urgenza ex articolo 700, presentato da Ranucci. Tale ricorso era stato depositato il 9 settembre 2026 con l'obiettivo di ottenere il reintegro alla guida di Report prima dell'avvio della nuova stagione del programma, la cui partenza era fissata per l'8 novembre 2026.

Con il rigetto di questa istanza, è confermato che, per il momento, il giornalista non tornerà alla conduzione della popolare trasmissione di inchiesta della Rai.

L'intera vicenda si concentra su un punto cruciale: la sostituzione del conduttore di un programma di inchiesta e la successiva valutazione, in sede giudiziaria, degli elementi presentati a sostegno della richiesta di reintegro. Dal fronte della Rai è emersa una chiara soddisfazione per l'esito del processo, interpretato come una conferma della validità e della correttezza delle azioni intraprese dall'azienda nella gestione del caso. Il commento di Ranucci, d'altra parte, ha voluto marcare una distinzione tra il rispetto formale della decisione del giudice e una più ampia valutazione del contesto e delle motivazioni che hanno portato alla maturazione di tale decisione.

Il nodo giudiziario e il calendario di Report

Il ricorso ex articolo 700 rappresenta uno strumento processuale di natura urgente, previsto dal codice di procedura civile italiano. Viene attivato quando chi lo presenta sostiene l'esistenza di un pregiudizio imminente e irreparabile che necessita di un intervento rapido del giudice. Nel caso specifico, la richiesta di Sigfrido Ranucci mirava a ottenere un provvedimento cautelare che anticipasse l'inizio della nuova stagione di Report, programmata per l'8 novembre 2026. La data di avvio della trasmissione era, infatti, un elemento rilevante per la richiesta di urgenza, poiché il reintegro avrebbe avuto un senso compiuto solo se avvenuto prima della messa in onda delle nuove puntate.

La decisione della giudice del lavoro Donatella Casari ha quindi avuto un impatto diretto sul calendario e sulla composizione della squadra di conduzione del programma per la prossima stagione televisiva.