Federico Rampini torna su Canale 5 con la seconda stagione di Risiko - Sfide di potere, in onda da giovedì 8 ottobre 2026 in seconda serata. Il programma presenta quattro puntate speciali, concepite come reportage dagli Stati Uniti, alla vigilia delle elezioni di Midterm del 3 novembre 2026. L'obiettivo è collegare le sfide della geopolitica internazionale alle scelte degli elettori americani, in un periodo che potrebbe influenzare gli equilibri politici del presidente Donald Trump e del Partito Repubblicano.

Rampini descrive il progetto come un "reportage sul campo", sottolineando un'impostazione che si discosta dallo studio televisivo.

Il racconto si sviluppa attraverso un percorso tra strade, quartieri, monumenti e istituzioni. La prima puntata è dedicata al Medio Oriente e al ruolo degli Stati Uniti nella regione, esplorando temi come la guerra in Iran e le sue ricadute sul prezzo dell'energia. Questi fattori hanno alimentato la disaffezione verso Trump. Sebbene le elezioni di Midterm non riguardino direttamente il presidente, Rampini osserva che una sconfitta repubblicana segnerebbe l'inizio di una fase discendente per la sua parabola politica.

L'itinerario del primo reportage tocca la Casa Bianca e la Biblioteca del Congresso a Washington, e a New York il quartiere ebraico di Williamsburg, Flushing Meadows e il Memoriale di Ground Zero.

Questi luoghi sono scelti per il loro valore simbolico e per contestualizzare le questioni internazionali in spazi riconoscibili dal pubblico italiano. Tra gli interventi figurano l'editorialista Bret Stephens e il Rabbino Capo di Roma Riccardo Di Segni, che offrono chiavi di lettura sul rapporto tra politica americana, Medio Oriente e opinione pubblica.

Le altre sfide globali

Le puntate successive ampliano l'indagine. Si concentrano sull'emisfero occidentale, affrontando la gestione dell'immigrazione e il contrasto al narcotraffico. Successivamente, il programma esamina il controllo delle nuove tecnologie, con un focus sulla competizione globale nell'intelligenza artificiale e sui data center.

Questi ultimi sono infrastrutture decisive per l'economia digitale, ma anche fonte di malcontento locale. L'ultima direttrice di analisi riguarda l'Estremo Oriente, completando il quadro delle sfide di potere globali raccontate da Rampini.