Il Museo e Real Bosco di Capodimonte accoglie nelle proprie collezioni un'importante acquisizione: il dipinto La baia di Napoli con Castel dell’Ovo, opera del 1828 di Jean-Baptiste-Camille Corot. Questo capolavoro è stato acquisito la scorsa estate dal Ministero della Cultura per 600mila euro, arricchendo significativamente il patrimonio artistico nazionale. L'opera sarà esposta al pubblico dall’8 ottobre 2026, nella sala 78, al secondo piano della Reggia di Capodimonte. L'acquisizione è stata resa possibile grazie all'intervento della Direzione Generale Archeologia, belle arti e paesaggio, su segnalazione dell’Ufficio Esportazione di Firenze.

Durante la presentazione dell'opera, intitolata Bienvenue, Corot, il direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte, Eike Schmidt, ha ringraziato il ministro della Cultura Alessandro Giuli e i funzionari e storici dell’arte impegnati. Schmidt ha sottolineato l'importanza che un "quadro identitario" rimanesse in Italia e fosse destinato a Capodimonte. Ha inoltre evidenziato il valore dell'ingresso di Corot nel percorso espositivo, ricordando che l'artista, precursore della Scuola di Posillipo, "non era ancora presente nella nostra collezione dell’800". Per il direttore, lo sguardo romantico di Corot conferma la "dimensione europea dell’arte a Napoli". Alla cerimonia ha partecipato anche Sonia Amadio, responsabile acquisizioni del MiC.

Il dipinto è strettamente legato al viaggio italiano di Corot. L’artista francese intraprese il suo percorso formativo in Italia nel 1825, in una fase cruciale per lo sviluppo del suo stile. Giunse a Napoli nella primavera del 1828, dove soggiornò per circa due mesi. Sebbene sia tornato nella città partenopea nel 1834 e nel 1843, fu il suo primo soggiorno italiano a esercitare un'influenza particolarmente marcata sul suo metodo di lavoro. L’acquisto è stato formalizzato con un decreto del direttore generale del 30 giugno 2026, su proposta dell’Ufficio Esportazione di Firenze, assicurando la destinazione pubblica di un'opera che celebra uno dei paesaggi più iconici e riconoscibili di Napoli.

La baia all’alba e il paesaggio di Napoli

Nel quadro, il paesaggio è immortalato alle prime luci del mattino. Il Vesuvio si presenta illuminato, sebbene in parte celato a sinistra dagli edifici che costeggiano il litorale, mentre la baia è ripresa in controluce. Il sole, sorgendo, proietta delicate ombre sul mare, delineando la sagoma del Castel dell’Ovo, del boschetto e del Real Casino di Pesca del Chiatamone, quest'ultimo commissionato da Michele Imperiali, Principe di Francavilla.