È scomparso a Palermo il maestro Gabriele Ferro, figura di spicco della direzione d'orchestra italiana, nato a Pescara nel 1937. La notizia della sua morte è stata diffusa il 29 ottobre 2026. Il maestro Ferro avrebbe compiuto 89 anni il prossimo 15 novembre. Nel corso della sua lunga e prestigiosa carriera, ha guidato orchestre in numerosi paesi d'Europa e del mondo, mantenendo sempre un legame profondo con la città di Palermo e, in particolare, con il suo Teatro Massimo.

La sua ultima apparizione pubblica sul podio risale all'11 ottobre 2026, quando era tornato a dirigere proprio al Teatro Massimo di Palermo.

In quell'occasione, il programma che presentò includeva anche una sua composizione, a testimonianza della doppia dimensione del suo talento: non solo interprete del vasto repertorio musicale, ma anche compositore e creatore di nuove sonorità.

I funerali del maestro Gabriele Ferro sono stati annunciati per il sabato successivo alla comunicazione della sua scomparsa, con inizio alle ore 10.00. La cerimonia si terrà nella Chiesa di Santa Lucia, situata in via Enrico Albanese 2, a Palermo. La scelta del capoluogo siciliano per l'ultimo saluto sottolinea ulteriormente il forte legame che il maestro ha coltivato con la città, dove la sua attività più recente si era intrecciata con una delle più importanti istituzioni lirico-sinfoniche italiane.

Una formazione solida tra Roma e la scuola di Franco Ferrara

La biografia di Gabriele Ferro affonda le radici in un ambiente familiare intrinsecamente musicale, essendo egli figlio del noto compositore Pietro Ferro. I suoi studi musicali si svolsero presso il prestigioso Conservatorio Santa Cecilia di Roma, dove conseguì il diploma in pianoforte e composizione nel 1960. Questa solida base accademica fu poi ulteriormente arricchita dai corsi di specializzazione seguiti presso l'Hilversum Radio Filharmonisch Orkest, l'orchestra sinfonica radiofonica olandese. Qui ebbe l'opportunità di perfezionarsi sotto la guida del Maestro Franco Ferrara, di cui divenne in seguito allievo.

Questo percorso formativo articolato e completo ha plasmato una carriera caratterizzata da una profonda competenza.

Il diploma in pianoforte e composizione, ottenuto prima di dedicarsi pienamente all'attività direttoriale, gli ha conferito una preparazione a 360 gradi, fondamentale sia nel lavoro con le orchestre che nella meticolosa costruzione dei programmi musicali.

Le prime collaborazioni e gli incarichi nazionali

La carriera di Gabriele Ferro prese slancio a partire dal 1965. In quell'anno, e fino alla sua chiusura avvenuta nel 1992, fu tra i direttori dell’Orchestra da camera Alessandro Scarlatti della RAI di Napoli, un incarico che segnò un periodo significativo della sua attività. Il suo impegno si estese anche all'inaugurazione, nel 1968, dell’Orchestra Sinfonica di Bari, di cui assunse la direzione artistica.

In quel periodo, il maestro Ferro ricopriva anche il ruolo di docente presso il Conservatorio Niccolò Piccinni nel capoluogo pugliese, allora diretto da Nino Rota.

Le sue collaborazioni si intensificarono negli anni Settanta. Già nel 1970, Gabriele Ferro avviò importanti rapporti con due delle più prestigiose istituzioni musicali italiane: l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma e il celebre Teatro alla Scala di Milano, consolidando così la sua presenza nel panorama musicale nazionale e internazionale.