Gli Stati Generali delle Librerie si terranno il 21 ottobre 2026 a Roma, presso il suggestivo Museo Nazionale Romano di Palazzo Altemps. L'evento, che celebra gli ottant'anni dell'Associazione Librai Italiani (Ali Confcommercio), rappresenta un'importante occasione di confronto e riflessione sul futuro del settore librario nazionale. Promossa dal Piano Olivetti per la Cultura, in stretta collaborazione con Ali Confcommercio e il Centro per il libro e la lettura, l'iniziativa mira a riunire le principali istituzioni, i librai, le imprese e tutti gli operatori della filiera del libro.
L'obiettivo primario è quello di analizzare e discutere il ruolo fondamentale delle librerie, intese come veri e propri presidi culturali, civili ed economici sul territorio, e di individuare strategie e politiche di sviluppo concrete per l'intera rete libraria italiana.
Il primo Rapporto Ali: un'analisi approfondita del settore
Il momento centrale della giornata sarà dedicato alla presentazione del primo Rapporto Ali sulle librerie italiane. Questo studio, di grande rilevanza per il settore, è frutto di una complessa ricerca condotta dall'Istituto G. Tagliacarne, con la curatela di Alessandro Rinaldi, e integrato da una sintesi elaborata dall'Osservatorio Ali - Format Research, che sarà illustrata da Pierluigi Ascani.
Il rapporto si propone di offrire una panoramica dettagliata e aggiornata, analizzando la consistenza della rete libraria, la sua distribuzione territoriale, le caratteristiche economiche che la contraddistinguono, le trasformazioni in atto nel mercato. Verranno inoltre messe in luce le principali criticità e le significative opportunità di sviluppo che caratterizzano il sistema librario nazionale, fornendo dati e spunti essenziali per orientare le future politiche del settore.
Librerie: tra impresa e funzione sociale
L'apertura degli Stati Generali vedrà gli interventi istituzionali di figure chiave del panorama culturale e associativo italiano. Tra questi, Stefano Lanna, direttore generale del Piano Olivetti per la Cultura, e Paolo Ambrosini, presidente di Ali Confcommercio, illustreranno le prospettive e le sfide del settore.
La visione espressa da Lanna sottolinea l'importanza di un approccio che sappia coniugare la dimensione imprenditoriale con la funzione sociale delle librerie. Secondo questa prospettiva, la libreria deve essere sostenuta come un'impresa capace di innovare, investire e garantire la sostenibilità del proprio lavoro. Al contempo, essa rimane un "presidio di libertà, conoscenza e vita comunitaria", un luogo insostituibile per la coesione sociale e la diffusione del sapere. La chiusura di una libreria, in questa ottica, non rappresenta solo la perdita di un'attività economica, ma implica anche la scomparsa di "un punto di riferimento per lettori, famiglie, scuole", con un impatto profondo sul tessuto sociale e culturale del territorio.
Le tavole rotonde: infrastruttura e comunità
Il programma dell'evento prevede due importanti tavole rotonde, pensate per approfondire specifici aspetti del ruolo delle librerie. La prima, intitolata La libreria come infrastruttura culturale e civile del territorio, vedrà la partecipazione di Giuseppe Iannaccone, presidente del Centro per il libro e la lettura. Questo panel si concentrerà sulla cruciale missione delle librerie nella diffusione della lettura e nella costruzione di un'offerta culturale capillare, capace di raggiungere efficacemente pubblici e territori anche molto diversi tra loro, contribuendo attivamente alla crescita culturale delle comunità locali.
Nel pomeriggio, la seconda tavola rotonda, dal titolo La libreria come luogo di comunità, affronterà temi legati alla rigenerazione urbana, al commercio di prossimità e all'attrattività dei territori.
Verrà esplorato il profondo legame tra la presenza delle librerie e la vitalità dei centri urbani, evidenziando come questi spazi possano contribuire a creare poli di aggregazione e a stimolare lo sviluppo locale, fungendo da catalizzatori per la vita sociale e culturale.