Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilfpc-Uil hanno proclamato lo sciopero dei lavoratori dei teatri a seguito della rottura delle trattative con Federvivo per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro Teatri e Scritturati, scaduto nell’aprile 2021. L'incontro decisivo, tenutosi a Roma il 12 ottobre 2026, si è concluso senza un'intesa sui temi economici, portando le sigle sindacali, già in stato di agitazione, all'annuncio della mobilitazione. Le modalità precise dello sciopero saranno definite in un coordinamento unitario previsto per il 14 ottobre.

La decisione di incrociare le braccia giunge dopo che i sindacati hanno denunciato una "persistente indisponibilità della controparte a fornire risposte adeguate alle richieste sindacali".

Il cuore della vertenza rimane il rinnovo del contratto nazionale Teatri e Scritturati, un riferimento fondamentale per le lavoratrici e i lavoratori impiegati nella produzione teatrale e nel settore dello spettacolo dal vivo.

Le organizzazioni sindacali hanno descritto l'esito del confronto con Federvivo come un "nulla di fatto", in particolare per quanto riguarda la parte economica. Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilfpc-Uil hanno giudicato la proposta economica datoriale come "assolutamente insufficiente", evidenziando che non consentirebbe "neanche di recuperare l’inflazione pregressa". Questo punto è cruciale, poiché il potere d’acquisto dei lavoratori è rimasto invariato dall'aprile 2021, data di scadenza del precedente accordo.

Un ulteriore aspetto critico sollevato dai sindacati riguarda la durata contrattuale proposta da Federvivo. L'offerta per il triennio 2027-2029 implicherebbe che il settore coprirebbe quasi nove anni senza un adeguato riconoscimento economico per le lavoratrici e i lavoratori. La nota sindacale ha inoltre richiamato l'attenzione sulla precaria condizione degli Scritturati, per i quali, prendendo come riferimento un livello medio, la paga minima giornaliera lorda si attesta poco sopra i 71 euro, inclusivo del salario accessorio.

Il confronto con Federvivo e la posizione dell'organizzazione

In risposta alla proclamazione dello sciopero, Federvivo ha espresso la propria consapevolezza riguardo alla "difficile fase economica che stanno attraversando i lavoratori e le lavoratrici, segnata dalla perdita del potere d’acquisto".

Tuttavia, l'organizzazione ha anche sottolineato l'esigenza di "garantire la sostenibilità e la sopravvivenza delle imprese del settore". La replica di Federvivo introduce il tema delle risorse disponibili, evidenziando le difficoltà nel soddisfare pienamente le richieste sindacali in assenza di nuove fonti di finanziamento. Nonostante ciò, Federvivo ha affermato di aver presentato una proposta economica significativa, che includeva aumenti sulle diarie e sui minimi tabellari, con decorrenze differenziate tra personale scritturato e dipendente. La proposta prevedeva anche un incremento degli scatti di anzianità per i dipendenti. L'organizzazione si è comunque dichiarata disponibile a proseguire il confronto, con l'obiettivo di giungere rapidamente a un rinnovo contrattuale.