L'attore gallese Tom Rhys Harries è il protagonista di Clayface, il nuovo film dei DC Studios diretto da James Watkins e distribuito da Warner Bros. Harries, 36 anni, originario di Cardiff, interpreta Matt Hagen, un attore emergente la cui carriera è bruscamente interrotta. Candidato all’Oscar, Hagen subisce una violenta aggressione che lo lascia sfregiato, distruggendo volto, carriera e percezione di sé. La pellicola è ambientata in una Gotham City inedita, priva di Batman, e si orienta verso le atmosfere del body horror piuttosto che del tradizionale cinecomic.

Harries assume questo ruolo di primo piano dopo esperienze in serie come White Lines (Netflix) e Suspicion (Apple), oltre che nel film Itaca - Il ritorno. Il processo di selezione per la parte di Matt Hagen è stato lungo, con tre mesi di provini di fronte a James Gunn, co-presidente dei DC Studios, e Matt Reeves, regista di The Batman e produttore di Clayface. Harries ha descritto l'esperienza come “sfibrante”, evidenziando la sua connessione con il personaggio e la sensazione di non sentirsi mai pienamente legittimato, un bisogno costante di “tenere la testa fuori dall'acqua”.

Trama e tematiche

La sceneggiatura di Clayface è firmata da Mike Flanagan (Doctor Sleep, riadattamento di Carrie) e Hossein Amini.

La narrazione segue Matt Hagen dopo la devastante aggressione. Con la carriera in frantumi, Hagen si affida alla scienziata Caitlyn Corr, interpretata da Naomi Ackie, che gli propone un trattamento sperimentale per ripristinare il suo aspetto. Tra i due si sviluppa un legame profondo, che mette in crisi la relazione di Caitlyn con il suo fidanzato, un onesto detective interpretato da Max Minghella. Il siero innesca però trasformazioni incontrollabili nel corpo di Hagen, spingendolo in una disperata ricerca di identità che culmina nella vendetta.

Il film esplora in profondità temi come l'ambizione, la vanità, l'apparenza e la vulnerabilità. Naomi Ackie ha sottolineato come il percorso di Matt Hagen sia una costante ricerca di conferme esterne: Caitlyn, la vendetta e il tentativo di recuperare la carriera diventano per lui degli specchi attraverso cui cerca di ritrovare se stesso.

La trasformazione fisica non è un mero effetto speciale, ma il fulcro narrativo per affrontare il rapporto del protagonista con il proprio corpo, il suo profondo bisogno di riconoscimento e la paura di perdere ciò che definisce la sua essenza di attore agli sguardi del mondo.