A Torino, nella suggestiva cornice di Palazzo Civico, si è tenuta una significativa cerimonia per celebrare i 90 anni di Eugenio Barba, maestro indiscusso della scena teatrale internazionale e fondatore dell’Odin Teatret. L'evento, svoltosi il 29 ottobre 2026, ha visto la consegna di un prestigioso riconoscimento della Città per la sua straordinaria carriera. L'omaggio ha riunito istituzioni, artisti e collaboratori, tutti uniti nel celebrare una figura che ha profondamente influenzato il teatro contemporaneo attraverso la sua ricerca focalizzata sull’attore, sul laboratorio e sull’intrinseco rapporto tra pratica scenica e comunità.
Nel suo intervento, Barba ha offerto una profonda riflessione sull’età, non come punto di arrivo o bilancio conclusivo, ma come una forma di energia vitale ancora presente. Ha espresso la “sensazione totale di essere diventati giovani”, indicando nei novant’anni non solo una ricorrenza biografica, ma un privilegiato punto di osservazione sul proprio mestiere e sulla vita stessa. Il regista ha inoltre richiamato “Le contraddizioni che la vita ci offre”, sottolineando come proprio da esse scaturisca l’imperativo di mantenere una coerenza personale e artistica in un’epoca in cui ideali, valori e ideologie sembrano appartenere a un lontano passato.
Accanto a Barba, erano presenti numerosi attori che hanno condiviso con lui anni di lavoro, rappresentando diverse generazioni, dagli anni Settanta fino ai giorni nostri.
Il maestro ha voluto esplicitamente riconoscere il ruolo decisivo degli interpreti nel plasmare e dare senso al suo percorso creativo. Ha ricordato la loro “passione e pazienza”, attribuendo a loro il vero significato del suo fare teatro, inteso come una pratica che è al contempo individuale e collettiva. Questo passaggio è stato un momento centrale della cerimonia, poiché ha spostato il focus dell’omaggio dalla sola figura del regista all’intera comunità di lavoro che, nel corso del tempo, ha sostenuto e sviluppato il metodo distintivo dell’Odin Teatret.
Tra le eminenti presenze istituzionali e artistiche spiccavano Leonardo Lidi, direttore della scuola del Teatro Stabile di Torino, e Rosanna Purchia, assessora comunale alla Cultura di Torino.
È stata proprio l’assessora Purchia a consegnare a Barba il riconoscimento civico alla carriera. Nel suo discorso, Purchia ha definito l’omaggio come “un omaggio alla sua passione, alla sua ricerca”, evidenziando la straordinaria capacità del maestro di ispirare intere generazioni di artisti e di modificare profondamente, in chiunque lo incontri, la prospettiva sul lavoro teatrale.
L'omaggio a Palazzo Civico e le performance
L’omaggio torinese a Eugenio Barba non si è limitato alla solenne consegna del riconoscimento. La cerimonia è stata infatti arricchita da momenti performativi, curati dalla compagnia Il Mutamento Zona Castalia. Questi interventi artistici hanno accompagnato l'evento, inserendosi nell'ambito di un più ampio progetto torinese dedicato ai 90 anni del maestro, aggiungendo una dimensione viva e dinamica alla celebrazione di una carriera così illustre.