Il 4 ottobre 2026 torna Domenica di Carta, l'iniziativa del Ministero della Cultura che apre al pubblico Biblioteche e Archivi statali per valorizzare l'inestimabile patrimonio bibliografico e archivistico italiano. La giornata coinvolge numerose sedi in tutto il Paese, proponendo un percorso unico tra carteggi, cinquecentine, mappe, volumi a stampa, firme d'autore e disegni antichi. L'obiettivo è rendere accessibili questi materiali preziosi, spesso custoditi nei depositi, nelle sale storiche e negli archivi, permettendo al pubblico di scoprirne la bellezza e l'importanza storica.
L'appuntamento è un'intera giornata dedicata alla scoperta del patrimonio bibliografico del Ministero della Cultura, un'occasione per esplorare tesori manoscritti. Il programma include mostre nei saloni, incontri e percorsi guidati, pensati per accompagnare il pubblico tra raccolte e documenti che raccontano storie, luoghi e personaggi. La partecipazione è estesa: da nord a sud, aderiscono biblioteche statali, universitarie, storiche e monumentali, insieme a istituzioni moderne e contemporanee, ciascuna con un'offerta legata alla propria storia e ai materiali conservati.
Paola Passarelli, Direttrice generale Biblioteche e Istituti Culturali, ha sottolineato il carattere progressivo dell'iniziativa: “È una iniziativa che si rafforza ogni anno di più ed è sempre in grado di coinvolgere il grande pubblico grazie all'apertura di questi veri e propri tesori diffusi, e non sempre conosciuti, che formano la composita galassia del tessuto culturale italiano”.
La formula di Domenica di Carta valorizza una rete di istituti, non un unico luogo, che conservano e interpretano documenti diversi per epoca, provenienza e funzione.
Il programma nazionale: patrimonio e memoria
Domenica di Carta 2026 è un appuntamento annuale del Ministero della Cultura per l'apertura straordinaria di biblioteche e archivi statali. Il programma nazionale prevede incontri, presentazioni e percorsi guidati, curati da funzionari e direttori, che conducono i visitatori alla scoperta di storie, personaggi e luoghi. La responsabilità dell'iniziativa è della Direzione generale Archivi e della Direzione generale Biblioteche e diritto d’autore, a conferma della doppia,