La Cinta Magistrale di Verona è passata definitivamente al Comune. Il trasferimento dell’ultima parte da parte dell’Agenzia del Demanio, comunicato il 21 ottobre 2026, conclude un percorso condiviso con l’amministrazione comunale, assegnando al Comune la titolarità dell’intero sistema fortificato cittadino. Dopo le prime nove porzioni già acquisite tramite il Federalismo culturale, sono state trasferite anche le restanti quattordici porzioni, completando così il passaggio dell’intero compendio.

L’operazione si fonda sulla normativa del 2023, che consente il trasferimento gratuito agli enti locali di beni statali di interesse storico-artistico collegati a progetti di riqualificazione finanziati con risorse come PNRR, PNC o PNIEC.

La valorizzazione delle mura rientra nel Piano Città Verona, l’accordo del 2024 tra Agenzia del Demanio e Comune per la riqualificazione del patrimonio immobiliare pubblico. Il completamento del trasferimento permette ora di programmare in modo unitario interventi di conservazione, recupero e rifunzionalizzazione della struttura difensiva, ampliandone la fruizione culturale e turistica.

La piena proprietà incide anche sulla gestione degli spazi. La vicesindaca Barbara Bissoli ha spiegato che il passaggio al Comune renderà possibili nuove concessioni amministrative a enti, associazioni e privati per valorizzare gli ambienti della Cinta Magistrale. Lo stesso trasferimento consentirà inoltre di riprendere l’iter per la riqualificazione degli edifici dei Giardini di Raggio di Sole, progetto collegato alla disponibilità giuridica degli immobili e alla possibilità di definirne in modo stabile uso e destinazione.

Un trasferimento costruito in più fasi

Il passaggio definitivo arriva dopo una fase preparatoria avviata nei mesi precedenti. Nel luglio 2026 era stato dato il via libera al trasferimento gratuito di circa 509mila metri quadrati della Cinta Magistrale, parte storica e monumentale delle mura cittadine. In quella fase, l’operazione era ancora subordinata al completamento dell’iter amministrativo, con la delibera del Consiglio comunale e il successivo decreto dell’Agenzia del Demanio. Con la comunicazione odierna, tale processo è giunto a compimento, assicurando la piena proprietà al Comune.